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Cdp Venture Capital lancia il polo biofarmaceutico Extend

Il progetto, in cui l’Sgr di Cdp ha investito oltre 55 milioni, vede la partecipazione della tedesca Evotec e di Angelini Ventures

di Monica D'Ascenzo

5' di lettura

Nasce Extend, il polo nazionale di trasferimento tecnologico interamente dedicato al settore biofarmaceutico per lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici. Con un investimento complessivo di oltre 55 milioni di euro stanziato dal Fondo di Technology Transfer, di cui oltre 15 milioni direttamente per il Polo Extend e 40 dedicati a sostenere la nascita di nuovi fondi di venture capital specializzati nel settore, Cdp Venture Capital mira a realizzare un'infrastruttura a supporto dell'intera filiera di trasferimento tecnologico - in ottica «dal laboratorio al mercato»- attraverso la creazione di Poli Nazionali di Trasferimento Tecnologico distribuiti sul territorio. Come già avvenuto per la Robotica con RoboIT e per la Sostenibilità ambientale con Tech4Planet , i poli nascono dalla collaborazione tra attori pubblici e privati per trasformare i risultati della ricerca in innovazione.

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Gli investimenti in Extend

Il Polo Extend parte con una dotazione complessiva di oltre 23 milioni di euro, sottoscritti da Cdp Venture Capital (15 milioni) e dai partner e co-investitori Evotec (società tedesca leader a livello mondiale per servizi di integrated drug discovery) e Angelini Ventures (la nuova società del Gruppo Angelini Industries che opera nel settore del VC con focus sul digital health ed il biotech). Con un target di raccolta di 30 milioni di euro, l'iniziativa è aperta all'ingresso di nuovi partner industriali e finanziari, per sostenere il finanziamento delle migliori iniziative originate dal sistema di ricerca nazionale, sia in stadio proof of concept che startup.

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«Il lancio del Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico Extend aggiunge un tassello fondamentale al percorso che stiamo costruendo per colmare il gap italiano nel tech transfer e aprire i laboratori delle Università ai mercati internazionali» commenta Enrico Resmini, amministratore delegato e direttore generale di Cdp Venture Capital, aggiungendo: «L'ambito farmaceutico e quello della cosiddetta drug discovery, rappresentano uno degli esempi più eclatanti di come la Ricerca e le tecnologie deeptech possano cambiare la vita delle persone in poco tempo, lo abbiamo tutti sperimentato durante l'emergenza sanitaria».

Evotec agirà come piattaforma per la validazione della ricerca accademica, affiancando i gruppi di ricerca nel percorso di studio scientifico fino alla costituzione di startup pronte a raccogliere capitali sul mercato per avviare la fase clinica. Già forte dell'esperienza maturata con altre iniziative che vedono coinvolti prestigiosi atenei a livello internazionale, Evotec porta la sua presenza stabilmente in Italia facendo leva sullo storico sito veronese che conta oltre 850 ricercatori.

Werner Lanthaler, ceo di Evotec, aggiunge: «Siamo lieti di poter presentare Extend insieme ai nostri partner Cdp Venture Capital e Angelini Ventures. L'ambito accademico italiano ha rappresentato storicamente una forza trainante dell'innovazione a livello mondiale. Extend offrirà ai ricercatori delle istituzioni partecipanti uno strumento unico per imprimere un'accelerazione ai loro progetti, validarli tramite la nostra piattaforma industriale e creare opportunità di collaborazione che potranno portare anche alla nascita di nuovi soggetti economici».

Angelini Ventures, partner finanziario e industriale dell'iniziativa, contribuirà impiegando il know how di Angelini Industries per creare, supportare e investire in aziende che intendono innovare i tradizionali paradigmi di cura terapeutica e di assistenza al paziente trasformando l’ecosistema sanitario.

«Siamo lieti di collaborare alla nascita del Polo Extend insieme a partner di alto livello e grande esperienza nei settori del biotech e dell'innovazione» dichiara Sergio Marullo di Condojanni, ceo di Angelini Industries, proseguendo: «La partecipazione al progetto rappresenta infatti per Angelini Industries un'occasione importante per contribuire allo sviluppo dell'ecosistema italiano di innovazione, di cui Extend rappresenta un esempio virtuoso. Il coinvolgimento di Angelini Ventures, che ha come ceo e managing director Paolo Di Giorgio, esprime la nostra volontà di rafforzare il ponte tra l'eccellenza della ricerca accademica italiana e lo sviluppo di drug discovery programs, per individuare nuove opzioni terapeutiche».

Parte dell'investimento complessivo di Cdp Venture Capital è inoltre dedicato a supportare il lancio di nuovi fondi di venture capital con focus nel settore biofarmaceutico, che avranno anche il compito di continuare a finanziare le startup più promettenti nate in Extend. Primo tra questi è Indaco Bio Fund, il nuovo fondo, lanciato da Indaco Venture Partners Sgr, che ha annunciato il primo closing a 95 milioni di euro con obiettivo di raccolta di 150 milioni, totalmente dedicato al biotech e pharma.

La ricerca in Italia

Extend sarà piattaforma di aggregazione dei principali attori della Ricerca biotech in Italia con elevato riconoscimento scientifico, partner di incubazione tecnica e di business di comprovato valore, aziende leader nel settore e fondi di venture capital specializzati. L'ambizione è quella di creare un aggregatore di competenze e investitori dedicato allo sviluppo competitivo del settore in Italia, favorendo l'accesso sul mercato di nuovi farmaci e terapie che possano contribuire a migliorare la vita delle persone, si legge nella nota di lancio dell’iniziativa.

In particolare, Extend si concentra sulle aree terapeutiche con maggiori bisogni medici insoddisfatti, quali per esempio l'oncologia, il sistema nervoso centrale, le malattie rare, impiegando le biotecnologie come soluzioni abilitanti, quali per esempio la terapia genica e cellulare, l'RNA e gli anticorpi monoclonali. Il piano di investimento prevede di finanziare circa 50 proof of concept e 40 startup grazie all'attività di Extend ed il contributo dei fondi verticali collegati.

I promotori scientifici dell'iniziativa sono L'IRSCC Ospedale San Raffaele di Milano, le Università degli Studi di Milano, Firenze, Modena e Reggio Emilia, Padova, la Sapienza di Roma, il distretto di ricerca regionale della Puglia attraverso H-Bio e lo Human Technopole. La sede di Extend sarà all'interno di MIND Milano, il nuovo distretto di eccellenza scientifica in Italia focalizzato sulle scienze della vita.

Il professor Gianvito Martino, direttore scientifico dell'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, osserva: «La creazione del Polo Extend testimonia una volta di più come sia il campo della farmaceutica quello in cui le partnership accademia-industria si stanno maggiormente consolidando a livello globale. Salutiamo con estremo favore questa iniziativa, a cui partecipiamo convinti, poiché riteniamo che è proprio in questo campo che la collaborazione tra ricerca, industria e settore finanziario - anche con la creazione di startup sia un percorso ineludibile per essere realmente competitivi a livello internazionale».

«Questa partnership conferma l'eccellenza e l'attrattività dell'Università degli Studi di Milano nella ricerca sulle scienze della vita. Rende concreta l'opportunità di traslare le scoperte e l'innovatività della nostra comunità scientifica in miglioramenti della qualità della vita delle persone, avanzando i progetti preclinici al livello necessario a competere sul mercato. Il mio auspicio è che in questo modo il nostro ateneo possa contribuire concretamente al trasferimento tecnologico come missione fondamentale del ricercatore pubblico» commenta Maria Pia Abbracchio, prorettrice delegata al coordinamento e alla promozione della ricerca, università degli Studi di Milano.


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