IL DOPO MERKEL IN GERMANIA

Cdu divisa, big dell’auto e migranti: Akk già sotto esame

di Isabella Bufacchi


Chi è Annegret Kramp-Karrenbauer o Akk, erede prescelta di Merkel

3' di lettura

«Sono deluso, mi aspetto ora un’operazione-pulizia orchestrata da Annegret Kramp-Karrenbauer e Angela Merkel contro l’ala liberale di Friedrich Merz perchè la corrente di Wolfgang Schäuble da queste elezioni ne esce a pezzi». È questo il commento a caldo di un membro della Cdu del ricco Land Baden-Württemberg, (dove è nato Schäuble), uno dei 482 delegati al congresso ad aver votato Merz. La prima grande sfida per la nuova leader della Cdu, Akk proveniente dal piccolo e povero Saarland, è invece quella di unire un partito diviso dalle recenti sconfitte elettorali in Assia e in Baviera per la Csu. È solo la seconda volta nella sua storia che l’Unione cristiano-democratica deve scegliere tra due candidati forti alla leadership e la prima volta che il presidente vince o con solo il 51,7% dei voti.

Unire di più l’Unione è la prima delle grandi sfide che Akk dovrà affrontare: inclusione e stabilità sono necessarie per rafforzare il partito e prepararlo alle prossime difficili elezioni nel 2019, le europee e tre Länder nella ex Germania dell’Est dove Afd è in ascesa (Sassonia, Brandeburgo e Turingia). Una delle prime promesse al congresso fatte da Akk è stata quella di «chiarire» la posizione sull’immigrazione, una leggera stretta rispetto alla Merkel meno forte di quello che avrebbero fatto Merz e il terzo candidato finalista Jens Spahn.

Il rapporto tra Annegret e Angela è un’altra delle sfide per la neo-leader della Cdu, che deve costruirsi una sua immagine per non passare da burattino che prende ordini dalla cancelliera. Già sulla Russia, per esempio, Akk ha fatto capire di avere una posizione più rigida. Ma è noto come la Merkel tenga saldamente in mano le redini della politica estera e resta da vedere se Akk, che ha fatto carriera nella Cdu grazie alla Merkel, tenterà di imporre alla cancelliera qualche sua idea.

Il rapporto tra Annegret Kramp-Karrenbauer e Merkel è importante anche ai fini di tenere in piedi una Grande Coalizione che barcolla fin dai primi passi, a causa dell’adesione a denti stretti del partito socialdemocratico Spd. Sebbene Akk abbia la stessa vocazione “sociale” e sia a favore di una politica economica sociale e poco liberale come Merkel (ha posizioni di manica larga nei confronti dei pensionati) resta da vedere quale sarà la reazione dell’Spd nella GroKo dopo l’elezione di Akk. Una crisi di governo metterebbe a dura prova subito Akk.

Oltre alle multiple sfide politiche, Akk deve affrontare nel 2019 anche il rallentamento dell’economia in Germania, dovuto alle tensioni nel commercio mondiale e in parte all’andamento dell’industria automobilistica. La Volkswagen ha messo in mostra al congresso Cdu, nel grande salone della Messe ad Amburgo, il suo primo vero modello di automobile totalmente elettrica (motore concepito per essere alimentato solo con l’elettricità e non a combustione). Un’auto di lusso, rossa fiammante, che sarà prodotta in uno stabilimento nella Germania dell’Est a Zwickau Sassonia, e che sarà venduta dal 2020.

Berlino non sta sostenendo l’industria automobilistica nella transizione dal motore a combustione a quello elettrico: brucia ancora la ferita del Dieselgate, i politici si sentono traditi dalle grandi case come VW e anche i cittadini-elettori non sono contenti quando i soldi dei contribuenti vengono utilizzati per rimpolpare i profitti dei colossi dell’auto. Nel 2019 tuttavia il divieto alla circolazione dei vecchi diesel imposto nelle grandi città tedesche creerà malumori che finiranno sul tavolo di Akk. La Merkel, pochi giorni prima del voto in Assia, ha promesso di allentare i divieti a Francoforte: non è chiaro fino a che punto questo annuncio dell’ultima ora abbia frenato il crollo Cdu in Assia. Akk deve far e bene nelle elezioni regionali ed europee del 2019, per poi preparare nel corso del 2020 un manifesto vincente per le elezioni federali del 2021. Solo così potrà ambire alla cancelleria.

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