festa del cinema di Roma

Cecchi Gori, in mostra la storia di una famiglia italiana protagonista del mondo del cinema

C’è la foto del produttore accanto all’auto schiantata sulla scogliera che chiude il film “Il sorpasso”. E lo scatto del 1962 a Castiglioncello, con Vittorio Gassman e Mario Cecchi Gori che si affrontano in una partita a ping pong fra una ripresa e l’altra

di Nicoletta Cottone


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2' di lettura

Non solo pellicole alla Festa del cinema di Roma, ma anche mostre. Nel primo giorno della quattordicesima edizione della Festa è stata inaugurata, nel foyer della Sala Sinopoli, la mostra “Cecchi Gori – Una famiglia italiana”, visitabile fino al prossimo 27 ottobre. Una carrellata di materiali inediti, riscoperti per l’omonimo documentario prodotto da Giuseppe Lepore e diretto da Simone Isola e Marco Spagnoli, per ripercorrere la storia di una delle più importanti realtà produttive della storia del cinema italiano.

La storia di padri e figli raccontata da Vittorio
Nel documentario - fra gli Eventi speciali della Festa del cinema di Roma - il produttore Vittorio Cecchi Gori si racconta, «ripercorrendo la nascita e l’ascesa del più grande gruppo di produzione e distribuzione cinematografica italiano di tutti i tempi». È la storia di padri e figli, «ma è anche il racconto di una bottega rinascimentale diventata industria. Un film realizzato attraverso foto e documenti inediti».

Vittorio Gassman e Mario Cecchi Gori giocano a ping pong a Castiglioncello in una pausa delle riprese del film “Il sorpasso”

La partita di ping pong a Castiglioncello
Immagini dell’archivio privato di Vittorio Cecchi Gori che raccontano la storia del cinema italiano. In primis della celebre pellicola “Il sorpasso”, capolavoro di Dino Risi. C’è la foto del 1962 scattata a Castiglioncello (Li), con Vittorio Gassman e Mario Cecchi Gori che si affrontano in una partita a ping pong, fra una ripresa e l’altra. Poi c’è Mario Cecchi Gori accanto all’auto schiantata sulla scogliera che chiude il film.

Una curiosità: Castiglioncello e la sua strada costiera tortuosa verso Livorno furono scelte da Risi su insistenza di Gassman, che per anni ha trascorso lì le vacanze con la famiglia. E il finale del celebre film fu deciso per una scommessa: Mario Cecchi Gori, produttore del film, voleva chiudere con i due protagonisti che sfrecciavano verso l’avventura, mentre Risi pensava alla tragica fine sulla scogliera. A decidere fu il tempo: se ci fosse stato il sole si sarebbe girato il finale voluto da Dino Risi, mentre col cattivo tempo quello di Mario Cecchi Gori. Il sole splendente di Castiglioncello determinò il tragico finale.

Mario Cecchi Gori accanto all’auto schiantata sulla scogliera che chiude il film “Il sorpasso”

Scatti inediti
Gli scatti proposti nella mostra non sono mai stati visti prima da persone non di famiglia o dell’entourage Cecchi Gori. Immagini che ripercorrono la storia del cinema italiano: dalla commedia degli anni Sessanta, con Risi, Sordi, Lattuada, fino ai nuovi comici degli anni Ottanta e ai successi degli anni Novanta.

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