ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLeader della sostenibilità 2022

Erg aumenta il portafoglio delle fonti energetiche rinnovabili

di Raoul de Forcade

(Steve Quinlan - stock.adobe.com)

2' di lettura

Nel 2021, anno non facile, perché condizionato sia dal perdurare della crisi pandemica sia (soprattutto) dal fortissimo rialzo del prezzo dell’energia e da una crisi dei mercati di quel settore, Erg ha portato avanti la crescita del proprio portafoglio Fer (Fonti energetiche rinnovabili) e si è avviata al completamento della sua trasformazione in operatore rinnovabile puro, con produzione di energia esclusivamente da fonte eolica e solare. Un percorso che si è concretizzato con la vendita (a Enel) degli asset idroelettrici e dell’impianto termoelettrico di Priolo (operazione, quest’ultima, il cui closing è previsto nel terzo trimestre 2022).

Inoltre il gruppo, che fa capo alle famiglie Garrone e Mondini ed è guidato da Paolo Merli, con le risorse derivanti dalla dismissione degli asset finanzierà il percorso di crescita illustrato nel Piano di business 2022-2026, che prevede 2,9 miliardi di euro di investimenti, di cui 2,8 miliardi destinati allo sviluppo delle Fer, un incremento di 2,2 gigawatt della potenza installata (circa 650 megawatt nel solare e i primi 50 megawatt nello storage elettrochimico), per arrivare, a fine 2026, a 4,6 gigawatt di capacità interamente rinnovabile.
Al business plan è strettamente integrato il Piano Esg 22-26, fondato su quattro pillar(planet, engagement, people e governance) e 16 obiettivi, in linea con 14 dei 17 Sustainable development goals dell’Onu.

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La strategia Esg (Environmental, social, governance) di Erg ha ottenuto diversi riconoscimenti, oltre alla presenza nella lista dei Leader della sostenibilità Il Sole 24 Ore-Statista. Il gruppo è entrato nell’S&P Global clean energy index (che comprende 82 aziende specializzate nell’energia green) ed è stato incluso nell’indice Mib Esg, nel Gender equality index di Bloomberg (per iniziative volte a favorire la diversità di genere fra le persone, garantendo la parità di retribuzione) e nel Suppliers engagement leaderboard di Cdp (Carbon disclosure project), che racchiude imprese con le migliori performance nella creazione di una catena di approvvigionamento sostenibile.

A oggi il gruppo può contare su una capacità rinnovabile installata di 2,5 gigawatt e su un portafoglio di asset diversificato in Italia, Francia, Spagna, Germania, Polonia, Romania e Bulgaria, a cui si aggiungono progetti per 3,5 gigawatt nell’eolico, nel solare e nello storage, in particolare in Italia, Francia, Uk, Germania, Polonia, Svezia e Spagna.

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