L’assemblea dei vescovi

Cei, Bassetti: «Bene l’assegno unico, ma servono politiche attive per la famiglia»

Il Recovery è una opportunità di crescita dell’economia. Tra chi si rivolge alla Caritas, ha ricordato il presidente dei vescovi, 1 su 4 è un nuovo povero

di Nicoletta Cottone

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4' di lettura

«Siamo lieti di ritrovarci insieme per la nostra Assemblea di maggio. Permettetemi un’esclamazione, che sgorga dal profondo del cuore e che sicuramente sarà da tutti voi condivisa: finalmente! È un avverbio che ben descrive la soddisfazione per questo nostro con-venire tanto atteso. Finalmente non esprime distrazione o evasione dalla realtà, ma è immersione profonda nelle piaghe delle nostre comunità. Quanta solitudine, quanta tristezza, quanti lutti», ha detto il presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, nell’introduzione dei lavori della 74esima Assemblea Generale, che si tiene in presenza all'Hotel Ergife di Roma. I lavori si sono aperti il 24 maggio con l’intervento di Papa Francesco.

Recovery è un'opportunità di rilancio dell’economia

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza «può essere una occasione importante di crescita collettiva», ha detto Bassetti. «Questo Piano può inoltre diventare un'opportunità per rilanciare l'economia del Paese, dando respiro e ristoro ad una società provata dalla persistente emergenza sanitaria, che sta producendo effetti molto pesanti sulla situazione socio-economica».

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Lavoro sempre in condizioni di sicurezza

Bassetti ha anche ricordato quanto sia importante il tema della sicurezza sul lavoro: «A proposito di lavoro, chiediamo un'attenzione perché questo avvenga sempre in condizioni sicure. Basta morti sul lavoro! È un'emergenza da affrontare: servono una strategia e una forte iniziativa nazionale che coinvolga tutti, Governo, Istituzioni e cittadini. Ci auguriamo che si proceda in tal senso».

Bene l’assegno unico contro inverno demografico

«Sono ormai più di trent'anni - ha detto Bassetti - che la nostra Conferenza puntualmente ricorda la questione demografica: quello che allora si profilava e che con chiarezza avevano illustrato gli esperti, oggi, per l'implacabile legge dei numeri, è manifestamente presente a tutti. Per risalire la china servono ovviamente gli interventi di carattere fiscale e amministrativo, riassunti ad esempio nell’assegno unico in via d'implementazione per tutte le categorie di lavoratori e lavoratrici, servono le politiche attive del lavoro soprattutto femminile, rispettose dei tempi della famiglia e della cura dei figli».

Tra chi si rivolge a Caritas 1 su 4 è “nuovo povero”

La pandemia, ha ricordato il presidente della Cei, ha creto nuove povertà. «I dati raccolti dalla Caritas delineano un quadro con molte ombre: dal 1° settembre 2020 al 31 marzo 2021, le Caritas hanno accompagnato 544.775 persone, in media, 2.582 al giorno. La maggioranza è rappresentata da italiani (57,8%). Quasi una persona su quattro (24,4%) è un “nuovo povero”, ossia una persona che non si era mai rivolta in precedenza alla rete Caritas. Si tratta di 132.717 persone in totale, in media 629 nuovi poveri al giorno. Nel corso di oltre un anno di pandemia si sono affacciati alle Caritas almeno 453.731 nuovi poveri», ha detto Gualtiero Bassetti.

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Mediterraneo luogo di morte nell'indifferenza generale

«Solo promuovendo la giustizia e lo sviluppo, aiuteremo il Mediterraneo a tornare ad essere ciò che fu – come auspicava Giorgio La Pira – ovvero luogo di incontro, di unione e di arricchimento reciproco, e non di sofferenza, dolore e morte come accade ormai da troppo tempo, spesso nell'indifferenza generale.

Migranti, arrivi sicuri come alternativa a morti in mare

I vescovi italiani chiedono alle istituzioni di sostenere gli arrivi in sicurezza dei migranti. «La Conferenza Episcopale Italiana, attraverso i suoi Uffici nazionali, ha garantito l'arrivo in Italia e l'accoglienza in sicurezza - ha ricordato il presidente della Cei - di oltre mille profughi dal Medio Oriente e dall'Africa, dimostrando che è possibile un'alternativa agli ingressi irregolari e alle morti in mare».

Medioriente, si faccia ogni sforzo per la pace

«Ci uniamo all'accorato appello del Santo Padre - ha detto il presidente della Cei - affinché in ogni area di conflitto – e, in particolare, in Terra Santa – tacciano le armi e ci si incammini sulla strada del dialogo e della riconciliazione. Di fronte alla guerra, che il Papa ha definito “un fallimento della politica e dell'umanità, una resa vergognosa, una sconfitta di fronte alle forze del male”, è necessario pregare ma anche fare ogni sforzo per favorire la pace».

Omofobia, evitare forzature, ancora tempo per dialogo

I vescovi italiani chiedono di evitare “forzature” con il disegno di legge Zan contro l'omofobia. «Ribadiamo come ci sia ancora tempo per un dialogo aperto per arrivare a una soluzione priva di ambiguità e di forzature legislative», ha detto il presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei) e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve.

Tragedia della funivia: «Preghiamo per le vittime e per il piccolo Eitan»

Bassetti ha dedicato un passaggio del suo discorso alla tragedia del Mottarone, dove hanno perso la vita 14 persone. L’unico sopravvissuto, il piccolo Eitan di 5 anni , lotta all’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino dopo un lungo intervento per stabilizzare le fratture al femore, alla tibia e all’omero. «Pensiamo alla tragedia di Stresa-Mottarone, rinnovando la nostra preghiera di suffragio per le quattordici vittime e per i loro familiari; un pensiero affettuoso al piccolo sopravvissuto», ha detto il cardinale.

Chiesa in Italia mai in contrapposizione con il Papa

«Siamo grati al Vescovo di Roma e nostro Papa per quanto c'incoraggia a fare costantemente. La Chiesa che è in Italia – la nostra Chiesa, le nostre Chiese – non è mai stata e mai sarà in contrapposizione a Pietro, al Suo Magistero, alla Sua Parola. Per questo, oggi, come è sempre avvenuto nella nostra storia, ci sentiamo chiamati a vivere la sinodalità, a disegnare un “cammino sinodale”», ha aggiunto il presidente della Cei.

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