Risultati 2018

Cementir, l’effetto Usa spinge l’utile netto e il dividendo

di Celestina Dominelli


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Il quartier generale di Cementir Holding a Roma

2' di lettura

L’effetto Usa, derivante dal consolidamento della società statunitense, Lehigh White Cement Company (Lwcc), spinge i risultati di Cementir Holding che manda in archivio il bilancio 2018 confermando i ricavi «al record storico» (1,19 miliardi, +4,9%)e i margini (Ebitda a 238,5 milioni, +7,1%, Ebit a 153,2 milioni, +9 per cento) già diffusi in sede di preconsuntivo e facendo registrare un progresso del 78% dell’utile netto, a 127,2 milioni di euro. I risultati consentono al gruppo guidato da Francesco Caltagirone jr di mettere sul piatto una cedola più ricca: la proposta di dividendo, che andrà al vaglio della prossima assemblea dei soci (il 17 aprile), è infatti di 14 cent per azione, in crescita del 40% sul 2017.

I target 2019: il debito atteso in calo a 245 milioni
Dai conti 2018, emerge poi, in linea con la fotografia contenuta nel preconsuntivo di metà febbraio, anche il calo dell’indebitamento netto grazie alla cessione delle attività italiane: nel 2018, l’asticella è scesa a 255,4 milioni a fronte dei 543,3 milioni registrati al 31 dicembre 2017. Un livello che il gruppo vuol ridurre ulteriomente nel 2019 come da previsioni diffuse ieri: a fine anno, Cementir conta infatti di conseguire un margine operativo lordo tra 250 e 260 milioni e di portare il debito a 245 milioni considerando investimenti per circa 70 milioni e includendo anche gli impatti stimati dell’Ifrs 16 (che, come noto, rivede la contabilizzazione dei contratti di leasing). Impatti che sono stimati da Cementir in circa 23 milioni come riverbero positivo sul margine operativo lordo e in circa 80 milioni quale impatto incrementativo dell’indebitamento netto.

L’ad Caltagirone jr: solida crescita dei risultati
«Nel 2018 il gruppo ha conseguito una solida crescita dei risultati, margini più elevati ed un più elevato ritorno per gli azionisti - ha commentato oggi l’ad a valle del cda che ha approvato i risultati -. L’utile netto è cresciuto del 78% a 127,2 milioni, il margine operativo lordo è salito del 7% a 238,5 milioni, in miglioramento di 40 punti base rispetto al 2017 e il risultato operativo è salito del 9%. Questi risultati ci consentono di proporre alla prossima assemblea degli azionisti un incremento del dividendo pari al 40 per cento».

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