fisco e finanza

Cementir trasferisce la sede legale in Olanda. Firmato l’atto notarile

La residenza fiscale, viene ricordato dalla società guidata da Francesco Caltagirone jr, resta in Italia e «le azioni continueranno a essere negoziate sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana (Mta), segmento Star»

di Alberto Annicchiarico


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Francesco Caltagirone jr (Fotogramma)

2' di lettura

Si è concretizzato con l'atto notarile olandese il trasferimento ad Amsterdam, in Olanda, della sede legale di Cementir, come deliberato dall'assemblea straordinaria degli azionisti del 28 giugno scorso. La nuova denominazione della società diventa quindi Cementir Holding NV. Con il trasferimento entra in vigore il nuovo statuto, come da deliberazioni dell'assemblea, e il neocostituito Cda di Cementir Holding N.V., con Francesco Caltagirone jr., unico amministratore esecutivo che riveste la posizione di ceo e chairman, ha deliberato la costituzione di una sede secondaria e operativa in Italia, a Roma.

Cementir segue le orme di migliaia di altre società di tutto il mondo che hanno deciso di trasferire ad Amsterdam la loro sede legale, da Fca a, molto recentemente, Mediaset. Questo perché la tassazione sugli utili finanziari in Olanda è praticamente nulla e poi per ragioni di governance: secondo il diritto olandese è molto più semplice per l’azionista di riferimento controllare le decisioni anche se non dispone della maggioranza dei voti in assemblea.

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Tutto questo mentre il governo dell’Aia, da tempo nel mirino delle autorità internazionali per via del regime fiscale molto favorevole, che lo ha reso negli anni il paradiso delle holding di partecipazioni, intende reintrodurre, ha scritto Cesare Romano sul Sole 24 Ore, «il pagamento delle imposte sugli interessi e sulle royalties che ogni anno viaggiano dai Paesi Bassi in cerca di giurisdizioni a bassa tassazione, ovvero, ai paradisi fiscali». Una seconda modifica «avrebbe invece l'obiettivo di limitare, o quantomeno ridurre l'impatto della norma sulla deducibilità di particolari perdite societarie, che ha aiutato le multinazionali con sede in Olanda a pagare zero imposte sui profitti nei Paesi Bassi. Come? Detraendo le perdite estere, derivanti dalla liquidazione delle società controllate, in patria».

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