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Cenare da Louis Vuitton ora si può (a Osaka)

Il marchio di Lvmh esordisce nella ristorazione con due locali nel nuovo flagship di Osaka. Il gruppo continua a investire in food & hospitality e assolda Andrea Guerra (ex Eataly) come ceo della nuova divisione

di Sara Magro

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Il marchio di Lvmh esordisce nella ristorazione con due locali nel nuovo flagship di Osaka. Il gruppo continua a investire in food & hospitality e assolda Andrea Guerra (ex Eataly) come ceo della nuova divisione


3' di lettura

Louis Vuitton ha aperto una nuova Maison, Osaka Midosuji, nella città giapponese. Oltre la facciata firmata dall’architetto Jun Aoki, che si è ispirato al modello dell’antico veliero mercantile Higaki Kaisen esposto al Museo Marittimo della città, porto cruciale del Paese, la boutique è la prima della maison ad avere un bar e un ristorante firmati Vuitton.

Situati all’ultimo piano dell’edificio, Le Café V e il Sugalabo V, questi i loro rispettivi nomi, sono stati progettati, come il resto della struttura, da Peter Marino, mentre concept e menù sono in collaborazione con lo chef Yosuke Suga, executive di Joël Robuchon per 17 anni, e ora eletto con il suo Sugalabo di Tokyo tra i 50 Best Restaurants in Asia.

Il Café con terrazza in stile Navy è aperto tutto il giorno fino a mezzanotte, e nella carta propone una selezione raffinata di tè, cocktail e piatti veloci ma speciali come l’hamburger di wagyu. Per ottenere un tavolo bisogna registrarsi lasciando nome e numero di telefono e attendere di essere richiamati appena si libera. Al ristorante è ancora più complesso arrivare. Come gli speakeasy statunitensi è un po’ nascosto: si schiaccia un tasto e un pannello decorato si apre su una sala con 24 posti divisi tra due salette e attorno al piano di lavoro dove lo chef cucina in diretta.

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Passando al dunque, come si prenota? Per provare il prelibato menù franco-nipponico non si prenota affatto. Come al Sugalabo di Tokyo si accede solo su passaparola e invito personale, non basta un portafoglio capiente. Borse e valigie sono a disposizione di chiunque se le possa permettere, ma per cenare al tavolo dello chef bisogna esibire le giuste credenziali. Il concetto del lusso si sposta così sull’esclusività dell’esperienza. Sarà una scommessa. E Osaka, come il Giappone in generale, è da sempre un attendibile barometro delle tendenze, in particolare nel segmento di clientela alto spendente.

La Samaritaine a Parigi

Intanto a Londra il 14 febbraio ha aperto il Tiffany Blue Box Cafè da Harrods, seconda sperimentazione (dopo New York, al momento però chiuso a causa dei lavori in corso nello storico flagshipsulla Quinta Strada) nel segmento food della new entry più preziosa del gruppo Lvmh, al quale Louis Vuitton fa capo.

Parigi, La Samaritaine riaprirà più splendida che mai nell’aprile 2020

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In attesa della boutique con ristorante Dior a Parigi nel 2021, il gruppo di Bernard Arnault conferma così il suo crescente interesse per la ristorazione e l’alta ospitalità in generale. Del gruppo fanno infatti parte anche quattro hotel Cheval Blanc - a St Tropez, Courchevel, Maldive, St Barth, ed entro giugno una nuovo struttura a Parigi nel department store La Samaritaine -, più i treni di lusso e i 33 cinque stelle Belmond, rilevati nel dicembre 2018. Di questi ben sette sono in Italia, strategicamente posizionati nelle destinazioni più eleganti: il Cipriani di Venezia, lo Splendido di Portofino, Castello di Casole in Toscana, Villa San Michele a Firenze, il Caruso di Ravello, Villa Timeo e Villa Sant’Andrea a Taormina.

Andrea Guerra

Vista la progressiva importanza, nell’ultimo anno e mezzo, dei prodotti turistici all'interno del gruppo Lvmh, è stata decisa la recente istituzione di una divisione “Hospitality Excellence”, della quale è stato nominato Ceo l’italiano Andrea Guerra, ex presidente di Eataly e Luxottica e consulente per l’industria del governo Renzi. Guerra, che ha iniziato la sua carriera come manager del gruppo alberghiero Marriott, guiderà il nuovo settore dal 16 marzo 2020, insieme a Olivier Lefebvre di Cheval Blanc e Roeland Vos di Belmond.

L’indirizzo:
2-8-16 Shinsaibashi-suji
Chuo-ku
Osaka

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