ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùItinerari

Cento chilometri di costa da Bari e Brindisi all’insegna della cultura e del gusto

Dall'Acropoli messapica di Egnazia passando per le bellezze di Polignano a mare fino a raggiungere la Riserva naturalistica di Torre Guaceto

di Luca Bergamin

Le Lame di Polignano

3' di lettura

Partire adesso, prima che cominci l'assalto è l'ideale per chi vuole godersi la costa e l'interno tra Bari e Brindisi. Sia il litorale sia le campagne, sanno offrire sempre mete e scoperte, naturalistiche e culturali, che gli intenditori di bellezza possono cogliere anche nel prosieguo di un'estate in cui la Puglia sarà una destinazione amatissima. Ma all'inizio di giugno, le lunghe giornate, il caldo non troppo tambureggiante propiziano un viaggio indimenticabile tra ulivi e masserie, spiagge e borghi.

La Peschiera in località Capitolo

Il porto antico di Egnazia e quello gourmand di Savelletri

Le barche dei pescatori sono rientrate nel porticciolo di Savelletri, qualche pescatore adesso resterà ancora a riparare le reti come un sarto del mare. E' bello fermarsi a guardare questi gesti antichi che si rinnovano. Anche mangiare i ricci qui è una tradizione che si perpetua nel tempo. Dall'Acropoli messapica di Egnazia, la vista corre avanti verso l'orizzonte azzurro e indietro all'epoca in cui questo porto, prima di essere sommerso dal mare, accoglieva imbarcazioni e destini: rimangono le tombe scavate nella roccia proprio dirimpetto alla piccola spiaggia sotto l'ingresso del sito archeologico e quello che resta dei bastioni a testimoniare la maestosità di questa insenatura. Dall'ArcheoloLido, dunque, si po’ camminare lungo la costa, pranzare a Cala Masciola, il ristorante prevalentemente di pesce di Borgo Egnazia, e poi raggiungere appunto Savelletri per gustare il gelato allo Skipper Bar. Soggiornare alla Peschiera in località Capitolo rappresenta davvero un'altra esperienza indimenticabile dell'estate perché l'acqua lambisce le stanze, le piscine sono le stesse vasche usate in passato per i pesci, e quindi si ha la sensazione di dormire sull'Adriatico con tutti i confort più chic, oltre alla possibilità, l'indomani, di farsi accompagnare in barca al largo per immergersi laddove è stata rinvenuta la barriera corallina pugliese.

Loading...

In bicicletta sulla antica Via Traiana tra ulivi totemici

Al Lido Morelli, nel Parco delle Dune Costiere, si è accolti da una quantità di gonfiabili colorati che raggiunge la dimensione e forma di una grossa mongolfiera, tale da far impazzire di gioia i bambini. Gli appassionati di botanica cercano i ginepri coccoloni che formano nidi ombrosi, e poi tutti si tuffano nel mare che scalpita al di là delle dune selvagge e spettinate. Poi, quando il sole attenua la sua morsa, con la bicicletta si può andare alla ricerca dei tratti rimasti della Via Traiana che collegava Brindisi alla Caput mundi, scovare il misterioso megalitico Dolmen di Montalbano, raggiungere la Masseria Fontenuova per abbracciare tronchi di ulivi probabilmente millenari, sfiorare la storia alla Masseria Torre Bianca, autentico totem della civiltà contadina. Poi, certo, la voglia di mare torna di nuovo l'indomani, quando si può andare a scoprire la Grotta delle Rondinelle a Polignano a mare, e poi abbronzarsi e ancora tuffarsi nella spiaggia di San Vito proprio davanti all'Abbazia romanica a tre navate che sfoggia una loggia con una seicentesca scalinata. Resistere alla tentazione di partecipare al rito del bagno collettivo nella Lama Monachile non si può proprio: come, del resto, rinunciare a leccare i coni cari a Domenico Modugno nella gelateria il Mago del Gelato dove un gusto si chiama proprio Volare è impossibile.

Un fenicottero a Torre Guaceto

Dai Trulli di Locorotondo alla Riserva di Torre Guaceto

Dopo avere fatto una lauta colazione alla Masseria Montenapoleone, l'appetito accompagna l'itinerario sino a Locorontondo dove i trulli sono capanne contadine ma al tempo stesso fanno pensare ai bimbi che vi si ambientino fiabe, mentre le chiese di Martina Franca hanno facciate sinuose, abbracciano chi sfila loro davanti col sapore del bocconotto gustato all'antico Caffè Tripli ancora in bocca. Questo borgo è una bengodi tra capocolli, caciocavalli, anche le bombette delle tante braciere sono innocue e vengono divorate. Raggiungere Ceglie Messapica rappresenta un'altra avventura bucolica che non si può perdere perché gli ulivi sono così tanti da sembrare di essere dentro un'Amazzonia da proteggere. Da qui si può arrivare anche a Grottaglie per assistere da vicino al lavoro dei ceramisti nel quartiere che accoglie da secoli sotto la Gravina San Giorgio gli interpreti di questa arte in cui la famiglia Fasano continua a eccellere. Anche Oria ha una lunga storia da raccontare, legata alla presenza ebraica nel quartiere che porta ancora le stigmate architettoniche di quella presenza, ai piedi di un castello svevo che vanta mille anni di vita. Così come emoziona quello di Dentice di Frasso a Carotino di probabile fondazione normanna che cela un percorso davvero suggestivo nelle sue secrete. Il mare chiama di nuovo e lo fa attraverso ii suo messo più slanciato e fascinoso, quel faro di Torre Canne che si eleva sopra gli uliveti davanti e sull'azzurro dietro. Poi l'insenatura della Riserva di Torre Guaceto avrà naturalmente tutto il tributo che si merita per la bellezza delle sue onde, dei fenicotteri rosa, della torre aragonese e delle sue tante specie che vivono, beate loro, nel mare.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti