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Centodieci milioni di dollari per Grammarly, il correttore per scrivere

di Luca Tremolada

1' di lettura

In Italia lo conoscono in pochi. Grammarly è fondamentalmente un correttore grammaticale. Tecnicamente è una estensione di Google Chrome (si installa sul browser), un servizio freemiun che funziona così: quando scrivi sui social o su una e-mail ti aiuta a non scrivere castronerie (sempre sotto il profilo della grammatica). In qual di San Francisco è uscita la notizia di un investimento pari a 110 milioni di dollari. Gli investitori sono General Catalyst, IVP e Spark Capital. Le ragioni, hanno dichiarato ai media americani, è che la società è redditizia, usa l’intelligenza artificiale e ha già 6,9 milioni di utenti attivi al giorno ( la maggior parte dei quali utilizzano il servizio gratuitamente). Il servizio a pagamento prevede una fee da 11,9 dollari al mese, e oltre al correttore gramaticale offre il vocabolario e consigli sulla struttura della frase. L’app è solo in inglese.

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