PATTO DI GOVERNO

Centrodestra, passa la linea Salvini sulle pensioni: cancellare la legge Fornero

di Redazione Roma


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(ANSA)

2' di lettura

È terminato dopo circa 4 ore il vertice dei leader del centrodestra a casa di Silvio Berlusconi ad Arcore per mettere a punto il programma in vista delle elezioni del 4 marzo. Meno tasse, meno burocrazia, meno vincoli dall'Europa, più aiuti a chi ha bisogno, più sicurezza per tutti, riforma della giustizia e giusto processo, revisione del sistema pensionistico cancellando gli effetti deleteri della Legge Fornero, realizzazione della flat tax, difesa delle aziende italiane e del Made in Italy, imponente piano di sostegno alla natalità, controllo dell'immigrazione: saranno questi - si legge nel comunicato congiunto diffuso al termine del vertice - i primi passi dell'azione di governo di centrodestra in caso di vittoria alle politiche del prossimo 4 marzo. Tra le priorità anche l’adeguamento delle pensioni minime a mille euro, il codice di difesa dei diritti delle donne e la revisione del sistema istituzionale col principio del federalismo e presidenzialismo.


Arcore ufficializza coalizione a quattro
Sulle pensioni è passata dunque la linea della Lega di Matteo Salvini, che al primo punto del suo programma ha sempre messo l'abolizione della legge Fornero e quindi la riduzione dell'età per accedere alla pensione. Il leader della Lega però non ha ancora spiegato in che modo sarebbe garantito l'equilibrio del sistema previdenziale visto che la cancellazione della legge Fornero viene valutata in circa 140 miliardi di euro.

Ma il vertice ha ufficializzato anche la composizione della coalizione a quattro con Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e quarto Polo. Salvini, che non ha mai nascosto la sua diffidenza nei confronti di alcuni esponenti politici presenti nel quarto polo “centrista”, come l’ex sindaco di Verona Flavio Tosi. Ecco perché il vertice odierno avrebbe escluso dalle candidature quei nomi che non sono condivisi da tutti i leader dei tre principali partiti.

Tra le decisioni odierne anche quella di «costituire due delegazioni comuni, che si incontreranno già martedì prossimo, per definire i dettagli del programma e dei collegi.

Verso rinuncia di Maroni in Lombardia
Sulle regionali la coalizione «conferma che si presenterà con candidati comuni e condivisi». Non c’è ancora l’accordo sul candidato nel Lazio. Mentre per quanto riguarda la Lombardia, spunta l’ipotesi defezione di Roberto Maroni. «Se davvero il presidente Maroni per motivi personali non confermasse la disponibilità alla sua candidatura, verrebbe messo in campo un profilo già comunemente individuato» si legge ancora nel comunicato congiunto del vertice del centrodestra ad Arcore. Un nome alternativo a Maroni dunque già c’è.

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