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Ceramica, packaging e plastica: l’anno della riscossa per i macchinari

Il 2021 che si sta chiudendo è stato un anno di crescita robusta. Ecco i nodi che i tre settori dovranno affrontare nell’immediato futuro

di Luca Orlando

Re-economy: percorsi di una crescita sostenibile<br/>19 ottobre 2021<br/>

2' di lettura

Investimenti in ripresa in Italia. A cui si aggiunge una risalita robusta nei mercati globali, storico terreno di “caccia” per i nostri costruttori. Così, per numerose aree della nostra impiantistica il 2021 si delinea come periodo d’oro, in grado di spingere le aziende a nuovi record. È il caso ad esempio di Packaging, Gomma-plastica e Macchine per ceramica, settori che nel complesso crescono di oltre il 13%.
A toccare il nuovo massimo è l’area del packaging, la meno penalizzata lo scorso anno grazie alla tenuta del comparto alimentare e alla nuova domanda in arrivo dall’industria farmaceutica. I ricavi, grazie ad una domanda particolarmente brillante in Italia (+18%) salgono dell’8% a 8,43 miliardi, andando oltre il precedente massimo del 2019. La produzione garantita dagli ordini acquisiti vale sette mesi, situazione brillante che tuttavia presenta numerose incognite, a partire dai nodi dei prezzi e delle disponibilità di materie prime e componenti.

Il nodo materie prime

«Queste tensioni di mercato - spiega il presidente di Ucima Matteo Gentili - devono essere riconosciute e gestite per non mettere a repentaglio lo slancio produttivo del settore e del Paese soprattutto in questa delicata fase di ripresa. Il portafoglio ordini ci rende molto fiduciosi sull’andamento dei prossimi dodici mesi e non vorremmo essere costretti a rallentare produzione e consegna dei nostri macchinari per mancanza di alcune componenti che valgono qualche centinaio di euro».

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In termini percentuali uno scatto maggiore è visibile per i costruttori italiani di macchine e attrezzature per ceramica, forti di una crescita del 45% (con ordini per un semestre di output) che porta la produzione a 2,14 miliardi di euro, a ridosso del record storico del 2017. Progressi legati anche in questo caso sia al mercato italiano (623 milioni, +58%) che all’export, la parte principale del business, in aumento del 40% oltre gli 1,5 miliardi.

Macchinari per la ceramica, un 2021 ottimo

«Risultati eccezionali - commenta il presidente di Acimac Paolo Mongardi - ma difficilmente replicabili nel 2022, date le differenti basi di partenza. Desta forte preoccupazione anche l’innalzamento del 30% dei costi di produzione, ormai non più assorbibile dalle aziende. Come associazione stiamo lavorando per ottenere interventi urgenti di sistema a supporto delle imprese, affinché la ripresa produttiva ed economica che stiamo vivendo sia piena, senza ulteriori difficoltà».

Gomma-plastica vale 4,35 miliardi

Anno da incorniciare anche per le macchine del settore gomma-plastica rappresentate da Amaplast, che a fine anno arriverà a quota 4,35 miliardi, vicino al livello pre-pandemico. Con un carnet di ordini che garantisce sei mesi di produzione. Anche in questo caso a preoccupare è l’andamento della supply chain, pur in un contesto di risalita della domanda. «Il deciso recupero del 2021 - spiega il presidente di Amaplast Dario Previero - consente di ipotizzare il superamento dei livelli pre-crisi entro il prossimo anno. Questo a conferma della forte capacità di reazione e innovazione delle aziende del settore, che deriva tipicamente dalla loro flessibilità».

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