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Ceramica, rinnovato il contratto: aumento di 76 euro in tre tranche

L’ipotesi di accordo sarà ora sottoposta all’approvazione delle assemblee dei lavoratori, che si terranno nel mese di dicembre

di Redazione economia

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L’ipotesi di accordo sarà ora sottoposta all’approvazione delle assemblee dei lavoratori, che si terranno nel mese di dicembre


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Confindustria Ceramica e i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil hanno siglato l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto dei settori piastrelle, ceramica sanitaria e materiali refrattari, scaduto il 31 gennaio 2019.

L'ipotesi di accordo che sostituisce quello stipulato il 16 novembre 2016 e che avrà una durata di 42 mesi (1° gennaio 2020 - 30 giugno 2023), prevede un aumento a regime di 76 euro sui minimi, distribuito in tre tranche con le seguenti decorrenze per il comparto piastrelle: 31 euro dal 1° gennaio 2021, 32 euro dal 1° gennaio 2022, 13 euro dal 1° gennaio 2023.

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Per i comparti refrattari, sanitari e stoviglie le tranche sono così suddivise: 30 euro dal 1° gennaio 2021, 20 euro dal 1° gennaio 2022, 26 euro dal 1° gennaio 2023.

Sul versante della previdenza complementare l’accordo prevede un incremento del contributo Foncer carico azienda dello 0,20% che per il settore piastrelle decorrerà dal 1° gennaio 2022. Per gli altri comparti l’incremento è così suddiviso: 0,1% dal 1° gennaio 2022, 0,1% dal 1° gennaio 2023.

Sono stati inoltre previsti qualificati interventi sulla parte normativa insieme all'istituzione di due commissioni tecniche paritetiche: una sul sistema classificatorio e l’altra sul divisore orario, che avrà il compito di analizzare e proporre soluzione alle differenti interpretazioni sul tema.

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