ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùAnnibale Colombo

«Cerchiamo di andare oltre l’embargo»

Luciano Colombo

di Antonella Scott

1' di lettura

Per Luciano Colombo il legame con la Russia corre indietro nel tempo, con il ricordo dell’edificio del Parlamento di Mosca - la “Casa Bianca” sulla Moscova - attaccato dai carri armati di Boris Eltsin nell’ottobre 1993 e che la Annibale Colombo, azienda lombarda di mobili classici e contemporanei e punto di riferimento nel panorama dell’alta ebanisteria, venne chiamata a riarredare dal Governo di Mosca a tempo record.

«È un legame che abbiamo fatto di tutto per mantenere – spiega il suo presidente -: la Russia per noi è importante, copre più del 30% del fatturato». E al di là delle sanzioni e delle difficoltà che comportano, i rapporti non sono cambiati. Ma le barriere imposte negli anni spingono sempre più i russi a fare da soli: «Per noi è molto grave – dice Luciano Colombo -: se per esempio facciamo un lavoro a progetto, poi diventa inevitabile trasferire gratuitamente tanto del nostro know-how – frutto di studi, esperienze, errori - per i montaggi e gli assemblamenti che prima eseguivamo noi. Già con le sanzioni passate abbiamo aperto a tanti di loro la strada per sostituirsi a noi. Ora cercheremo di andare avanti presentando modelli nuovi, attirando l’attenzione: facendo in modo che di noi continuino ad aver bisogno».

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