contraffazione

Certilogo va oltre i codici: l’algoritmo riconosce la forma delle borse

di Giulia Crivelli


default onloading pic

2' di lettura

Pioniere e oggi leader nell’utilizzo di internet e di strumenti tecnologici, a partire dagli smartphone, per scoprire se un capo o un accessorio è autentico, Certilogo presenta un’ulteriore innovazione, battezzata Instant Authentication. Le stesse tecnologie di intelligenza artificiale e di riconoscimento delle immagini che identificano le etichette create da Certilogo sono state elaborate per identificare borse di lusso iconiche, prodotte da leader di mercato come Gucci, Fendi e Chanel.

È un’evoluzione del sistema usato dal 2006, anno di nascita di Certilogo: siglando un accordo con la società, i brand possono applicare a capi e accessori etichette alfanumeriche speciali e uniche. Inserendo il codice che si trova sull’etichetta sul sito www.certilogo.com o usando la scansione dei codici Qr o Nfc, anche tramite apposita app, si riceve la conferma – o smentita – dell’autenticità di un prodotto. Il codice è una stringa di 12 cifre precedute dall'acronimo Clg e un contraffattore che tenti di indovinare un codice Certilogo valido ha una possibilità su un trillione di creare la combinazione giusta. Nel 2018 la società ha vinto il premio AI Achievement 2018, come «miglior utilizzo dell’intelligenza artificiale nella moda» e si calcola che sia utilizzato da una persona ogni 13 secondi in più di 180 Paesi. Tra i marchi italiani che usano Certilogo ci sono Diesel, Save the Duck, Stone Island, Pinko, Versace, Emporio Armani e molti altri.

Con la nuova Instant Authentication e la sua immediatezza, Certilogo potrebbe ingrandire il portafoglio di brand: chi addocchia una borsa, può scattarle delle foto e caricarle sulla piattaforma, anche prima di comprarla. Le caratteristiche della borsa verranno riconosciute come autentiche o false grazie alla velocità dell’intelligenza artificiale.

Diverso il caso di Moncler, che ha messo a punto un sistema di protezione dalla contraffazione ad hoc, a differenza di quanto indicato nell’articolo apparso venerdì 15 marzo su Moda (ci scusiamo per l’errore con i lettori, con Moncler e con Certologo). Moncler ha infatti collaborato con Certilogo fino alla stagione primavera-estate 2013, dotandosi poi, sin dal 2009, di uno strumento anti-contraffazione applicato su tutti i prodotti, iniziativa che si affianca al lavoro quotidiano di tutela svolto del team brand protection.
Tecnologie sempre più sofisticate e all'avanguardia si sono susseguite nel tempo. A partire, infatti, dalla collezione primavera-estate 2016, Moncler ha adottato un rivoluzionario e complesso sistema di tracciabilità e anti-contraffazione che utilizza le più moderne tecnologie di Rfid (Radio frequency identification) disponibili sul mercato.

Ulteriori informazioni all’indirizzo www.brand-protection.moncler.com, mentre a questo indirizzo si trova un video ufficiale sulle etichette anticontraffazione: https://www.youtube.com/watch?v=L_i6Oia3j1k.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...