Sindacato

Cgil: in segreteria quattro nuovi ingressi, tra loro l’ex leader Fiom, Francesca Re David

Ricambio anche tra i vertici delle tute blu che hanno eletto il loro nuovo segretario generale: Michele De Palma

di Giorgio Pogliotti

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2' di lettura

La segreteria della Cgil torna a nove, con quattro nuovi ingressi e tre uscite: con il via libera dell’assemblea generale del sindacato sono entrati la (ormai ex) leader della Fiom, Francesca Re David (in parallelo le tute blu hanno eletto il loro nuovo segretario generale, Michele De Palma) e tre segretari generali regionali: Luigi Giove (Emilia Romagna), Daniela Barbaresi (Marche) e Christian Ferrari (Veneto). Sono usciti, invece, Rossana Dettori, Ivana Galli e Roberto Ghiselli (in pole verso il Civ dell’Inps, dove è in scadenza di mandato l’attuale presidente Guglielmo Loy).

La nuova segreteria proposta da Maurizio Landini ha ottenuto dall’assemblea Cgil 185 voti a favore, 34 contrari e 18 astenuti. Tra gli ingressi c’è, appunto, quello di Re David che diventò segretaria generale della Fiom con il passaggio di Landini nel 2017 alla guida della Cgil.

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Quattro donne su 9 componenti

Con questi ingressi la segreteria confederale di Corso d’Italia torna a 9 componenti - di cui 4 donne -, lo stesso numero dell’ultimo congresso di Bari, poi si scese a otto perchè nel 2020 non è mai stato sostituito l’ex vicesegretario generale Vincenzo Colla, divenuto assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro dell’Emilia Romagna.

Vediamo di quali materie di occuperanno i 9 componenti della segreteria. Nell’attribuzione delle deleghe, il segretario generale Maurizio Landini conserva rappresentanza dell'organizzazione e rapporti istituzionali, strategie contrattuali inclusive politiche culturali, sviluppo sostenibile e occupazione stabile, politiche europee ed internazionali, comunicazione, formazione sindacale, politiche di genere.

L’organizzazione attribuita a Luigi Giove

Una delega “pesante”, quella dell’organizzazione è stata attribuita a Luigi Giove, che si occuperà di politiche dei quadri, tesseramento, servizi, trasformazione digitale, risorse e politiche di bilancio. Resta una sola vicesegretaria generale, Gianna Fracassi, che continua ad occuparsi dell’area delle politiche per lo sviluppo, ovvero di politiche economiche (comprensivo del Next Generation Eu), clima ed ambiente, trasformazione green, politiche fiscali, piano per lavoro e contrattazione territoriale per lo sviluppo, politiche per ricostruzione (terremoto), sviluppo urbano e della casa, servizi e terziario, e dell’ufficio progetto “il sindacato nella nuova rivoluzione 4.0.

Re David; dalla guida della Fiom alla contrattazione

Nell’area della contrattazione e del mercato del lavoro, Francesca Re David si occuperà di politiche della contrattazione ed assetti contrattuali privati e delle cooperative, democrazia, rappresentanza e accordi interconfederali, artigianato, Pmi, bilateralità, mobilità sostenibile, salute e sicurezza nel lavoro e amianto. Mentre Tania Scacchetti continuerà ad occuparsi di mercato del lavoro e contrattazione inclusiva, contrattazione e assetti contrattuali pubblici, giuridico e consulta giuridica, immigrazione e seconda generazione, consulta professioni.

La previdenza ad una new entry: Ferrari

Nell’area delle politiche industriali, delle reti, Emilio Miceli continuerà a seguire i grandi gruppi, i distretti, le reti, l'energia, il diritto di sciopero, le imprese partecipate, l’innovazione industriale, le infrastrutture, i trasporti. L’area dello stato sociale e dei diritti è attribuita a Daniela Barbaresi e comprende sanità, socio assistenziali, sanità integrativa, contrattazione sociale e rapporto con welfare contrattuale, servizi e rapporto pubblico privato, diritti, politiche della salute e della sicurezza.

Nella stessa area la new entry, Christian Ferrari, seguirà la previdenza, i fondi previdenziali complementari,l'istruzione, a ricerca e l'università, la formazione continua, fondi interprofessionali e organizzazioni studentesche, politiche istituzionali e giovanili, Infine dell’area Mezzogiorno e fondi strutturali si occupa Giuseppe Massafra e comprende, anche politiche della legalità, sicurezza e sistema degli appalti, aree di crisi complessa e non, bonifiche e infrastrutture.


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