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Champions ed Europa League, ecco dove vedere i match dalla prossima stagione

Dopo Amazon che si è aggiudicata i migliori match del mercoledì sera di Champions League, arriva la comunicazione ufficiale anche di Sky per le rimanenti 121 partite oltre a Europa League e Uefa Europa Conference League. Il quadro della Champions si completa con Mediaset, fra chiaro e streaming a pagamento

di Andrea Biondi

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5' di lettura

Sky e Mediaset, con la new entry di Amazon Prime Video. La Champions League per il triennio 2021-24 (con annessa piccola rivoluzione per gli amanti del calcio in Tv) anche in Italia è servita. Manca l’annuncio ufficiale di Mediaset, ma con la comunicazione di Sky è tutto chiaro. E almeno su Champions ed Europa League un punto fermo è stato messo, mentre sulla Serie A, ancora adesso al 6 febbraio 2021, non è chiaro quale sarà lo schema e gli occhi sono puntati alla chiusura delle discussioni fra Lega Serie A, da una parte, e Sky e Dazn dall’altra, ma anche alle interlocuzioni con i fondi di private equity, il cui ingresso nella costituenda media company della Lega è sempre più in forse.

Le tre competizioni europee su Sky

Ma andiamo per ordine. Sky ha comunicato ufficialmente i diritti audiovisivi per la trasmissione di 121 delle 137 partite a stagione della Uefa Champions League per il triennio 2021/2024. Le partite saranno visibili su Sky e Now Tv. «Siamo estremamente soddisfatti – ha detto Marzio Perrelli, Executive Vice President Sport di Sky - del risultato raggiunto. I nostri abbonati potranno ancora vivere per i prossimi 3 anni le sfide tra le più grandi squadre europee, con i migliori campioni in campo a contendersi i trofei più ambiti». La controllata di Comcast si è anche aggiudicata i diritti di tutte le 282 partite a stagione della Uefa Europa League e della nuova - che partirà proprio dalla prossima stagione - Uefa Europa Conference League (i cui match si giocheranno il giovedì in contemporanea con quelli di Europa League) sempre per il triennio 2021/2024.

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L’esordio in Champions di Amazon Prime Video

Sulla Champions League le partite a disposizione di Sky (piattaforma e Now Tv) sono 121 - per una cifra che i rumors segnalano attorno ai 110 milioni a stagione – e non tutte le 137 perché l’avvio della prossima stagione per la massima competizione europea segnerà anche l’esordio di Amazon, per una cifra che i rumors indicano sugli 80 milioni. Sarà infatti il colosso di Seattle a trasmettere i 16 migliori match del mercoledì e la Supercoppa europea. Tutto questo avverrà tramite Amazon Prime Video: piattaforma di streaming on demand che in Italia è la principale concorrente di Netflix (seguono poi i vari Disney+, Timvision, Now Tv, Infinity, Chili e altri) ma con una particolarità. In Italia Amazon Prime Video è infatti compresa nei 36 euro annui del servizio Prime che prevede, come si legge sul sito, «consegne illimitate in 1 giorno su 2 milioni di prodotti e in 2-3 giorni su molti altri milioni».

La Champions su Mediaset (in chiaro e pay)

Non ancora ufficiale, ma anticipata anche sul Sole 24 Ore, la discesa in campo di Mediaset sulla Champions. Il gruppo di Cologno, per una cifra che i rumors collocano in una forbice fra i 40 e 45 milioni annui, avrebbe ottenuto l’esclusiva in chiaro della migliore partita del martedì, e quindi 16 match, e per la finalissima oltre a poter trasmettere – e questa è la vera grande novità – in streaming gli altri 104 match (da cui restano esclusi quelli trasmessi da Prime). Le 17 partite free saranno trasmesse evidentemente su Canale 5, la rete ammiraglia, come accade anche oggi che la Champions è esclusiva di Sky la quale però condivide i diritti in chiaro di alcune partite proprio con Mediaset da due anni a questa parte, dopo un primo anno di sharing con la Rai. Con le 104 partite in streaming Mediaset rimette però anche i piedi nel calcio pay.

L’offerta streaming di Mediaset

Sul “dove” questi match saranno trasmessi ci sono varie possibilità. Ed è facile che Mediaset non si sbilancerà subito. La soluzione potrebbe venire da Mediaset Play o anche Infinity (che però è una piattaforma dedicata gli amanti del cinema). Oppure attraverso un nuovo brand. La tecnologia oggi permette di attivare anche nuove piattaforme di distribuzione in tempi rapidi e con costi ridotti. Va detto che sono partite trasmesse anche in contemporanea da Sky.

I pacchetti «speculari» di Sky e Mediaset

I due pacchetti - quello della controllata di Comcast e di Mediaset - sono nei fatti speculari (anche se a parti in un certo senso invertite, perché la gran parte delle partite di Mediaset sono pay in streaming). Del resto per Sky si trattava di una strada obbligata. Una decisione dell’Antitrust, qualche mese fa confermata dal Consiglio di Stato, ha vietato alla media company guidata da Maximo Ibarra di avere prodotti e pacchetti in esclusiva su Iptv (l’on demand via web). Questa cosa vale anche per l’Europa League. Ci sarà quindi da attendersi un ulteriore annuncio su questo versante.

Prezzo e «user experience»

Tutto è pronto insomma per permettere ai tre players di darsi battaglia. Qui sarà interessante valutare il pricing con una Mediaset che di certo punterà a prezzi vantaggiosi dovendo veicolare attraverso il meno dispendioso (in termini di costi a monte) streaming. È chiaro però che la scommessa di Mediaset si intreccia con quella della stessa Sky che mette sul piatto la mole di contenuti (403 partite fra le tre competizioni europee per club) e punta sulla “user experience” fatta di fibra e di uno Sky Q in grado di far transitare i clienti fra app e tv senza necessità di cambiare piattaforma e telecomandi. Va detto che Sky Q non è l’unico hub in grado di portare Amazon Prime direttamente sugli schermi dei televisori, possibilità garantita anche agli utenti di Timvision e Vodafone Tv.

Sky e Dazn, sfida sulla Serie A

Su questo, come sui contenuti alternativi al calcio si basa una parte importante della sfida prossima di una Sky in lizza anche per i diritti della Serie A per il triennio 2021-24. Lunedì 8 febbraio 2021 i presidenti del club saranno chiamati a dire la loro sui rilanci presentati da Sky e Dazn. Quest’ultima sarebbe più avanti con un’offerta sugli 840 milioni annui per il pacchetto misto (esclusiva su 7 partite e 3 in coabitazione). Sky ne avrebe offerto altri 70 per 3 partite. In totale 910 milioni. Dall’altra parte Sky avrebbe offerto 750 milioni per i tre pacchetti “piattaforme” più il Gold. Altri 50-70 milioni arriverebbero poi alla Lega da un canale light. Dunque non si arriva ancora agli 1,150 miliardi attesi dalla Lega e si è sui 100 milioni di differenza annui fra le proposte di Sky e Dazn a confronto. La prima, dal canto suo, oltre a non poter offrire per tutte le partite visto il divieto sancito dall’Antitrust, pone fra i suoi plus la possibilità di fare tandem con un canale delle Lega Serie A (progetto che sta molto a cuore dalle parti di via Rosellini) e tutta la sua storia. Dall’altra parte c’è Dazn con la scommessa streaming. E indubbiamente di scommessa occorre parlare considerando lo stato della banda ultralarga in Italia e di un’infrastruttura che per forza di cose oggi è difficile immaginare solida come un satellite o un digitale terrestre. Ai club, ora, l’ardua sentenza.

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