quarti di finale

Champions League, i sorteggi non dicono che i «veri» vincitori sono le 4 squadre inglesi

di Redazione Sport24


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(Epa)

3' di lettura

Se da un lato prettamente calcistico la corsa alla Champions League si riduce alle ultime 8 contendenti (il sorteggio nella cittadina svizzera di Nyon di venerdì 15 marzo ha disposto che nei quarti di finale la Juventus incontrerà l’Ajax),

dall’altro prettamente “economico” è da registrare il dominio della Premier League (4 le squadre qualificate in questa fase), visti i premi e i ricavi derivanti dal ranking Uefa per i singoli club inglesi. Ma procediamo con ordine.

Il sorteggio di Nyon

L’andata dei quarti di finale dell’unica squadra italiana si svolgerà in Olanda (9 o 10 aprile), mentre il ritorno sarà disputato a Torino una settimana più tardi (16 o 17). In caso di qualificazione alla semifinale, la Juventus incrocerà la vincente del derby inglese tra Tottenham e Manchester City giocando la gara di andata in Inghilterra (30 aprile o 1° maggio) e il ritorno (7/8 maggio) all’Allianz Stadium. Gli altri due quarti vedranno affrontarsi Liverpool-Porto e Barcellona-Manchester United e le vincenti di queste sfide si affronteranno nell'altra semifinale dove si spera ci sia la squadra italiana.

Il primato della Premier League

A parte i risultati sul “campo”, come anticipato, è da registrare subito che il

dominio della Premier League (4 le squadre inglesi) è anche un dominio economico: i club inglesi partecipanti alla competizione hanno raccolto poco meno di 183 milioni soltanto per quanto riguarda i premi sportivi, a cui aggiungere altri 94 milioni previsti dalla nuova ripartizione dei ricavi, derivanti dal ranking Uefa dei singoli club. Il Manchester City guarda tutti dall'alto in basso per quanto fatto sul campo: 50,55 milioni di premi sportivi, primo a pari merito col sorprendente Porto che ha chiuso il girone con 5 successi (più di chiunque in tutta la Champions) e il suo nome sarà oggi nell'urna del sorteggio per i quarti di finale.

Sorprendenti fino a un certo punto, i portoghesi, perché pure il ranking Uefa è dalla loro parte. Nella classifica generale sono ottavi e tra le squadre giunte a questa fase del torneo hanno davanti soltanto Juventus, Manchester United e Barcellona. I catalani sono gli unici, al momento, a essersi assicurati una base di ricavi superiore a quella del Porto: i lusitani attualmente otterrebbero 50,55 milioni di premi sportivi (15,25 per l'accesso ai gironi, 15,3 per i risultati della prima fase, 20 per l'accesso ai quarti) a cui aggiungere 28,8 milioni per il

piazzamento nel ranking, per un totale di poco superiore ai 79 milioni di euro.

Il Barcellona, invece, tocca quota 84 milioni con la “spinta” dei 34,4 milioni ottenuti grazie al ranking (nel quale è secondo alle spalle del Real Madrid).
Il ranking per coefficienti è la novità di questa edizione della Champions League per ciò che riguarda i ricavi e, di fatto, ha limitato il “potere” del market pool, che nelle scorse stagioni ha influenzato pesantemente la ripartizione tra i club partecipanti. Adesso la quota di mercato vale in percentuale soltanto il 15% dell'intero montepremi (292 milioni in totale da suddividere in base alle nazioni), mentre il ranking deecnnale rappresenta la fetta più ampia della torta. In totale la somma da distribuire è di 585 milioni, in quote da 1,108 milioni ciascuna: la squadra con il coefficiente più basso prende questa cifra, la prima nel ranking invece prende 32 quote (pari dunque a 35,46 milioni).

Pur con un market pool depotenziato, la Juventus è sulla scia delle principali concorrenti per la ripartizione dei ricavi della Champions League. Per i risultati sul campo sarebbe fuori dal podio (46,77 milioni di euro), ma il ranking per coefficienti la farebbe balzare al terzo posto dietro a Barcellona e Porto con una previsione di 76,7 milioni. Il Manchester United, con un ranking migliore, paga un girone non esaltante e infatti sarebbe subito alle spalle dei bianconeri, con 75,8 milioni di ricavi. Prime tra le escluse dagli ottavi Bayern Monaco (71,8 milioni) e Real Madrid (71,3 milioni). I loro nomi non sono stati estratti dall'urna di Nyon, però allo stato attuale delle cose avrebbero proventi superiori ad almeno tre dei club qualificati al turno successivo.

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