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Champions, perché Amazon alza l’asticella del calcio in Tv

Inter-Real Madrid su Prime è evento storico. La piattaforma ci arriva senza problemi tecnici e con una «confezione» top. Una lezione per Dazn e Infinity+

di Andrea Biondi

Amazon: supermercati fisici affiancheranno l'e-commerce in Usa

3' di lettura

In molti sui social l’hanno ribattezzata «la lezione» di Amazon. Severa. Che piove fra capo e collo di una Dazn - ma anche di Mediaset con la sua piattaforma Infinity – costretta dall’inizio del campionato ad alzare le difese per problemi nella fruizione dei match. Localizzate o meno – e più o meno diffuse che siano - le difficoltà che portano come risultato le famigerate rotelle sugli schermi dopo tre giornate (ci si prepara alla quarta) sono sempre meno tollerate e sui social finiscono per passare in un batter d’occhio da slavine a valanghe.

Amazon non stecca la prima

Nessuna stecca invece per Amazon alla sua «prima», in un debutto storico per il calcio in Tv in Italia. Per la prima volta infatti la Champions avrà partite in esclusiva assoluta su streaming. Per tutto il prossimo triennio Uefa ha infatti assegnato (i rumors non confermati indicano che tutto ciò sia avvenuto per una cifra attorno agli 80 milioni di euro a stagione) l’esclusiva dei 16 migliori match del mercoledì (oltre alla finale di Supercoppa Uefa) ad Amazon. Tutto questo renderà necessario un abbonamento ad Amazon Prime (36 euro all’anno o 3,99 euro al mese) che prevede, come si legge sul sito, «consegne illimitate in un giorno su 2 milioni di prodotti e in 2-3 giorni su molti altri milioni» oltre che il servizio di video on demand Amazon Prime Video. Si è iniziato con Inter-Real Madrid. Si proseguirà il 29 settembre (sempre alle 21) con Juventus-Chelsea e il 20 ottobre con Zenit-Juventus.

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Niente 4K (ma un eccellente 1080 a 50 Hz)

Dal punto di vista tecnico, come spiegato dal sito specializzato D-Day, il colosso di Seattle non si è preso il rischio del 4K HDR per i TV compatibili, come invece annunciato, ma «nel compenso ha ripiegato su un eccellente 1080 a 50 Hz con 10 Mbps di banda, ovviamente compresso in HEVC». Del resto, va detto che Amazon in questa sfida può mettere sul piatto tutto il suo know how di azienda tech che nella sua piattaforma cloud Aws ha il suo punto di forza. E l’esperienza maturata nella Nfl americana (con i match del Thursday Night Football) non è ovviamente una variabile insignificante.

Del resto la presenza di Amazon come player per la trasmissione di eventi sportivi è ormai consolidata. Nel dicembre 2019 si è assicurata i diritti in Germania per 16 partite di Champions League a stagione per tre stagioni a partire dal 2021/22. Nel giugno 2018 ha ottenuto i diritti per 20 partite della Premier League inglese di calcio a stagione per tre annate a partire dal 2019/20.

Una squadra fortissima

Certo è che Amazon non si è tirata indietro nella sfida, prendendosi innanzitutto l’onere della trasmissione in esclusiva di una partita a settimana (e questo significa che gli strali del tifoso sarebbero amplificati dalla impossibilità di vederla altrove se non nei locali pubblici dove Sky e Amazon hanno raggiunto un’intesa ad agosto). Un onere accompagnato anche dall’impegno nel costruire una squadra di cui fanno parte il decano dei telecronisti sportivi, Sandro Piccinini, dopo una vita trascorsa in Mediaset, con Massimo Ambrosini al suo fianco; un bordocampista d’eccezione come Alessandro Alciato, fresco di separazione da Sky e, per rimanere alla partita Inter-Real Madrid, tre commentatori esperti fra cui due protagonisti del triplete (Diego Milito e Julio Cesar), più Clarence Seedorf.

Pressing su Dazn

Va detto, sempre guardando al «barometro» social che non manca chi ha storto il naso. C’è chi ha puntato il dito contro l’assenza di Piccinini dalle telecronache da qualche tempo, per esempio. Va anche detto che Amazon nell’entertainment ha abituato a innovazioni di prodotto e linguaggio (leggi Lol) che pongono l’asticella delle aspettative molto in alto. Certo è che il giorno dopo il debutto di Amazon in Champions, il focus non è su tenuta della rete (sulla quale però il presidente Agcom Giacomo Lasorella e l’ad Tim Luigi Gubitosi durante un evento di Myntelligence, azienda tecnologica che fornisce alle aziende piattaforme di advertising, hanno tranquillizzato) oppure di Cdn e infrastrutture di rete. E a questo punto la prossima giornata di campionato per Dazn diventa un esame ancora più importante. Con tifosi, Agcom, Parlamento (la Commissione Tlc della Camera ha annunciato una risoluzione) a guardare. E, soprattutto, poco inclini a far passare anche la minima scivolata.


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