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Finale Champions, caos fuori dallo stadio: è polemica politica in Francia. Le Pen: «Impreparati agli eventi»

Tensioni e scontri prima della partita vinta dal Real Madrid. Il sottosegretario inglese allo Sport accusa: organizzazione orrenda che mette a rischio vite. Il governo francese: migliaia di tifosi inglesi senza biglietto o con titoli falsi

Champions League, esplode la festa dopo vittoria del Real Madrid

5' di lettura

È diventato un caso politico la gestione dell’ordine pubblico attorno allo Stade de France di Saint-Denis per la finale Champions League vinta dal Real Madrid sul Liverpool. Le polemiche hanno riguardato le autorità di Francia e Inghilterra ma sono diventate anche campo di battaglia politico a due settimane dalle elezioni legislative.

«Tifosi inglesi con biglietti falsi»

La serata è stata segnata da caos e disordini con la più importante partita calcistica dell’anno ritardata di 36 minuti. Tutto sarebbe nato dal comportamento di «migliaia di tifosi inglesi senza biglietto o con biglietti falsi che hanno forzato gli ingressi» secondo la ricostruzione fornita del ministro dell’Interno Gérald Darmanin che ha seguito tutto prima, durante e dopo la partita dalla cellula speciale dentro lo stadio. Un comportamento che ha creato difficoltà e impedito l’afflusso regolare delle migliaia di persone che volevano assistere ll’incontro. Il caos che ne è seguito ha portato all’uso di lacrimogeni e cariche da parte della polizia. Bilancio: 105 persone fermate, centinaia di feriti (tutti lievi, nessuno è finito in ospedale).

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Champions League, la delusione dei tifosi del Liverpool

La versione dei «biglietti contraffatti» è stata avvalorata dall’Uefa, che ha chiesto una verifica urgente alle autorità del calcio e dell’ordine pubblico francesi. Per la ministra dello Sport, Amélie Oudéa-Castéra, «i tentativi di intrusione e di frode di migliaia di tifosi inglesi hanno reso difficile il lavoro degli addetti allo stadio e delle forze di polizia ma non rovineranno questa vittoria».

Le proteste inglesi

La tensione e gli scontri che hanno preceduto la finale di Champions a Parigi hanno provocato la reazione dell’Inghilterra con accuse pesanti all’organizzazione francese e alla gestione dell’ordine pubblico da parte delle autorità parigine. L’Uefa si è detta solidale con chi ha subito le cariche delle forze dell’ordine e non è riuscito a entrare pur essendo in possesso di un biglietto valido. Il Liverpool ha replicato sottolineando il proprio «estremo disappunto» per il modo in cui sono stati trattati i suoi tifosi e per le carenze organizzative e ha chiesto l’apertura di un’indagine.

«Appoggio in pieno la richiesta del Liverpool», ha detto il sindaco di Liverpool, Joanne Anderson, «perché so che molti tifosi hanno vissuto una serata angosciante». La polizia inglese era al seguito delle miglaia di tifosi dei Reds anche al momento in cui la tensione è salita al massimo fuori dai cancelli del Parco dei Principi e sono partite le cariche della polizia francese: «La maggiorparte dei tifosi - sottolineano gli agenti - si è comportata in modo esemplare». «Ho vissuto una delle peggiori esperienze della mia vita. Sicurezza e organizzazione orrende che mettono a rischio vite» è stato il tweet del sottosegretario allo sport del governo inglese, Nadine Dorries.

La polemica a due settimane dalle amministrative

Polemiche che si sono subito riversate sul confronto politico francese a due settimane dalle elezioni legislative. A garantire l’ordine erano stati dispiegati 6.800 poliziotti, gendarmi e pompieri e molti agenti di sicurezza privati, per quella che poteva essere interpretata come una prova generale per la Coppa del mondo di rugby dell’anno prossimo e per i Giochi di Parigi 2024. «Tutto il mondo ci guarda - ha commentato Marine Le Pen - e tutte le capitali che hanno visto si sono rese conto che la Francia non è più in grado di organizzare grandi manifestazioni senza che degenerino».

All’estremo opposto dell’arco politico, il leader della gauche radicale de La France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, ha detto che «l’immagine è deplorevole, ed è preoccupante perché si vede chiaramente che non siamo preparati per eventi come i Giochi Olimpici». Da parte della maggioranza, la deputata Aurore Bergé ha ricordato che “questa finale era stata prevista in Russia» e la Francia l’ha organizzata «in appena 3 mesi».

Partita ritardata e disordini fuori dallo stadio

Fuori dal nuovo prato appena sistemato allo Stade de France, però, la serata è stata segnata da caos e disordini. La partita è stata ritardata di 36’: l’Uefa ha spiegato che «un gran numero di biglietti falsi in possesso dei supporter del Liverpool bloccavano i tornelli». E per questo si sono formate file interminabili che poi hanno determinato il caos sfogato anche nell’uso di lacrimogeni e cariche da parte della polizia. L’Uefa si è detta solidale con chi ha subito questo trattamento e non è riuscito a entrare pur essendo in possesso di un biglietto valido. Il Liverpool ha replicato sottolineando il proprio «estremo disappunto» per il modo in cui sono stati trattati i suoi tifosi e per le carenze organizzative e ha chiesto l’apertura di un’indagine.

Real Madrid di nuovo campione d’Europa

Il campo da gioco ha riportato il Real Madrid ancora sul tetto d’Europa: con la vittoria per 1-0 sul LIverpool la squadra spagnola si è aggiudicata per la 14esima volta la Champions League, ormai a distanza siderale dagli inseguitori (il Milan con sette trofei). Decisivo Vinícius Júnior, l’attaccante brasiliano di 21 anni che ha fatto impazzire i madrileni andando a segnare il gol della vittoria sotto la loro curva. Negli negli ultimi dieci anni la competizione europea più prestigiosa si è vestita di bianco una volta su due. Il club di Florentino Pérez consolida così il suo primato nella classifica del valore delle squadre di calcio. Insuperabile Carlo Ancelotti, l’unico da tecnico ad aver vinto quattro edizioni di Champions League (due con il Milan, due con Real Madrid).

Champions League, grande festa dei tifosi del Real Madrid in Plaza de Cibeles

La rivincita del Liverpool battuto nel 2018 a Kiev (3-1) non c’è stata: la finale che, prima dell’invasione russa in Ucraina, avrebbe dovuto svolgersi a San Pietroburgo, è stata soltanto apparentemente dominata dal Liverpool, che in realtà è stato molto meno lucido ded è stato egli avversari. Gli eroi della serata, oltre al decisivo Vinicius Junior che ha segnato il gol decisivo al 14’ del secondo tempo, il portiere belga Thibaut Courtois, che ha parato tutto, ingaggiando e vincendo un duello personale con Mohamed Salah. I Reds hanno attaccato senza sosta ma spesso sono stati imprecisi, altre volte sfortunati ma globalmente avevano di fronte un portiere insuperabile, Courtois.

Il match, davanti a uno stadio finalmente gremito dopo l’interminabile attesa, è stato per 95’ uguale a se stesso: gli inglesi ad attaccare a testa bassa, gli spagnoli a difendersi colpo su colpo, anche se molto di rado sono riusciti a ripartire. Salah, Mané - che qui ha idealmente lasciato a Benzema il Pallone d’Oro che era una corsa fra loro due - e l’infaticabile Alexander Arnold le hanno tentate tutte, ripartendo ogni volta a testa bassa. Ma quando tutte le maglie bianche sembravano superate, spuntavano le manone di Courtois, nel primo tempo anche a deviare sul palo, poi a prenderle proprio tutte. Al 14’ del secondo tempo, palla di Casemiro sulla destra per una delle tante sgroppate di Valverde, che metteva perfettamente in area un cross per l’accorrente Vinicius, che insaccava di destra e impazziva poi di felicità. Nell’ultima mezz’ora il Liverpool ha provato di tutto, ma Courtois era ovunque, e gli spagnoli hanno rischiato persino di raddoppiare.

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