La sfilata Cruise

Chanel, fra pareti di pietra una collezione fra minimalismo e coolness

Ambientazione spettacolare per la collezione Cruise 21-22 firmata Virginie Viard, che oscilla fra asciuttezza e ammiccamenti commerciali senza trovare ancora una solida identità

di Angelo Flaccavento

2' di lettura

C'è chi ancora deve presentare le collezioni autunno/inverno e già inizia - in forma video - il ciclo delle cruise: è pura virtualità, certo, ma la moda sembra essere tornata al getto continuo che in piena pandemia tutti aborrivano, criticavano e solennemente spergiuravano di mai più seguire e perseguire. E invece, punto e a capo. Invariata è pure l'urgenza, che si direbbe quasi disperazione, di ammantarsi di coolness, qualsiasi cosa questo significhi, per apparir moderni e corteggiare i nuovo spendaccioni, giovanissimi o aspiranti tali.

Questa spinta è evidente da Chanel, dove il percorso di Virginie Viard par segnato da continui alti e bassi. Suggestiva location dello show è Les Carrières de Lumières, nel villaggio di Les Baux-de-Provence: una colossale cava usata per proiezioni artistiche. Nel video, la pietra è gloriosamente nuda, immersa nella calda luce del meriggiare di una splendida giornata di primavera. Squadrata ma vibrante, cotanta architettura naturale fa da sfondo ad abiti nei quali si percepisce forte il desiderio di arrivare a una sintesi incisiva, rinunciando al frou frou, ai lambiccamenti delle sovrapposizioni, al decorativismo insistito.

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Chanel, poesia minimalista fra spettacolari pareti di roccia

Chanel, poesia minimalista fra spettacolari pareti di roccia

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Non del tutto realizzata - la collezione sbanda e sbava a destra e a manca, passando dai tailleur con le gonne corte ai caftani fluenti, dai miniabiti a trapezio con cappa coordinata alle sete stampate - la voglia di asciuttezza segna un punto a favore di Viard, che poi però cede come tutti al ricatto della polizia modaiola e al mantra di una non meglio chiarita inclusività, risolta come mero affare di casting, visto che i prezzi di Chanel li conosciamo.

In ogni caso, ancora una volta, manca la moda con la m maiuscola, lo statement magnetico e irrinunciabile. Certo, Chanel ha un nome pieno di appeal anche solo a sentirlo. Lasciarlo languire, riposando sugli allori, peró, è scelta poco lungimirante.

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