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Warren Buffett agli azionisti: caccia alla grande preda (nonostante i 25 miliardi persi in tre mesi)

di Riccardo Barlaam

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AP


3' di lettura

NEW YORK – «I prezzi sono troppo alti per operazioni importanti con un respiro di lungo termine». Da tre anni Warren Buffett non ha più fatto una grande acquisizione. Gli alti prezzi dei corsi azionari a Wall Street e la concorrenza con i fondi di private equity hanno rallentato «la caccia grossa agli elefanti», come lui definisce le grandi operazioni finanziarie. Attende di trovare la preda giusta, o forse è prudente rispetto a titoli troppo costosi e alle stime congiunturali sull'economia americana. «Continuiamo a sperare di acquisire un “elefante”», scrive il leggendario investitore. Il deal più rilevante in termini di valore per l'oracolo di Omaha negli ultimi tempi è stato l'acquisto della società aerospaziale Precision Castparts, pagata 32 miliardi di dollari nel gennaio 2016, come ha ricordato Nicole Friedman sul Wall Street Journal.

Venerdì Buffett ha perso 4 miliardi di dollari in poche ore, in seguito al crollo di Kraft Heinz in Borsa. Nel quarto trimestre del 2018, secondo il bilancio pubblicato oggi, la sua holding Berkshire Hathaway ha bruciato 25,4 miliardi di dollari (10,3 dollari ad azione) a fronte di profitti per 32,6 miliardi di dollari nell’anno precedente. Tuttavia il celebre investitore ha ancora molta liquidità a disposizione: a settembre la sua holding aveva dichiarato di avere in cassa 103 miliardi di dollari. Oggi, insieme ai conti, è stata diffusa la lettera che ogni anno Buffett scrive ai suoi investitori. Un documento molto atteso da tutto il mondo finanziario per ciò che vi è scritto sulla holding, ma soprattutto per quanto si intravede tra le righe sulle considerazioni che il celebre finanziere fa della situazione congiunturale e del mondo. Ebbene la liquidità in mano a Buffett nonostante lo scivolone di Kraft è salita a 112 miliardi di dollari. Nella lettera Buffett rileva la difficoltà nel trovare delle opportunità reali con buone prospettive di crescita di valore nella situazione attuale di mercato ad alta volatilità.

Le azioni Berkshire nell'ultimo decennio hanno avuto una media di rendimenti più elevata rispetto all'indice S&P 500. Non è la prima volta che Buffett – lo aveva fatto anche nel 2005, prima della crisi subprime – si pone su posizioni attendiste e prudenti rispetto alle grandi operazioni per i valori troppo elevati dei titoli. Nei primi nove mesi dell'anno fiscale, i profitti operativi di Berkshire erano saliti del 71%, a 19,1 miliardi di dollari, rispetto allo stesso periodo dell'anno prima. Ora i conti dell'anno. Gli investimenti legati alle assicurazioni hanno avuto il peggiore andamento da 15 anni con un ultimo trimestre pesante in termini di perdite per la holding, mentre sono andati bene i titoli legati al settore ferroviario e all'energia. I profitti operativi nell'anno sono saliti a 24,8 miliardi di dollari, spinti anche dai tagli fiscali Usa.

Le azioni classe A di Berkshire, anno su anno, hanno avuto un incremento di appena lo 0,59%. Oltre allo scivolone di Kraft Heinz hanno pesato i cali in Borsa degli ultimi mesi, i problemi di Apple per il calo delle vendite degli iPhone, i danni degli incendi in California lo scorso novembre che hanno portato alla bancarotta della utility PG&E con oltre 30 miliardi di costi assicurativi stimati: PG&E ha polizze attive con le assicurazioni di Buffett, anche se non si conosce l'entità esatta dell'esposizione.

Nel 2018 il taglio delle imposte sulle società deciso dall'amministrazione Trump dal 35% al 21% ha favorito i buyback azionari da parte delle aziende americane arrivati a livelli record. Anche Buffett, da sempre contrario ai buyback, ha investito circa 1 miliardo di dollari per ricomprare i titoli della sua holding. Nonostante la sua avversione ai titoli hi-tech, le preferenza per il manifatturiero e le posizioni di lungo periodo, negli ultimi mesi Berkshire ha aumentato gli investimenti su alcune società tecnologiche. La holding di Buffett ha il 21% del capitale di Apple, ha puntato sulla sotfware house Red Hat, controllata da Ibm, e nel terzo trimestre ha staccato un assegno di 2,1 miliardi per le azioni Oracle. Berkshire ha mostrato una rapidità nell'entrare e uscire dagli investimenti tech inusuale per Buffett, abituato a guardare al lungo termine. Probabilmente si fanno sentire le scelte dei due portfolio manager Ted Weschler e Todd Combs, che gestiscono questa parte di asset, e che secondo alcuni potrebbero essere tra i candidati alla successione.

Una transizione che qualcuno negli ambienti finanziari critica come tardiva. Buffett ha 88 anni. Il 30 agosto ne compirà 89. Negli ultimi mesi ha promosso Ajit Jain e Greg Abel al ruolo di vice chairman per seguire il day-by-day ma forse anche per disegnare una successione che probabilmente da lui è già stata preparata nei particolari, ma non è ancora stata resa nota.

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