Meteo-manie

Che tempo farà? Le previsioni come un rito, anche per fare lo smart working

L’indagine Bva-Doxa svela come (e quanto) gli italiani si informano: dalle scelte per il weekend alla novità del lavoro a distanza

di Gianni Rusconi

3' di lettura

Meteo-dipendent i: non usano mezze definizioni gli esperti di Bva-Doxa che hanno curato un'indagine su un campione di mille persone tra i 18 e i 64 anni (commissionata da ilMeteo.it) per capire il rapporto degli italiani con la meteorologia, come questi si informano e che impatto ha il bello o cattivo tempo nella loro vita.

Quella di consultare le previsioni del tempo è infatti un'attività quotidiana, e non più solo un semplice passatempo, per due persone su tre, mentre il 96% ammette di informarsi sulle condizioni atmosferiche almeno una volta alla settimana e per circa il 20% è quasi un tic.

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Molto diffusi sono anche i cosiddetti “malati di meteo”, e cioè coloro che non si mettono in viaggio senza prima verificare che tempo farà nelle ore successive: la metà degli italiani dice di conoscerne almeno uno.

Oltre il 40% non parte se prima non si informa

Se con le vacanze estive alle porte, la tendenza a dare una sbirciata alle tante app e ai diversi siti che propongono aggiornamenti in tempo reale aumenta ancora di più, la ricerca ci dice che non c'è weekend che non porti un'attenta analisi meteorologica prima di scegliere la meta da raggiungere o l'attività da svolgere. Il 42% degli italiani, in proposito, ammette di consultare sempre le condizioni del tempo, mentre solo uno il 3% ammette di non preoccuparsene affatto.

L'abitudine di dare un occhio alle previsioni non riguarda però solo le gite fuori porta o i fine settimana lunghi da trascorrere fuori casa andando al mare, al lago o in montagna (casi in cui il 75% del campione controlla le previsioni sempre o spesso): lo smart working induce in media un italiano su quattro (il 29% al Sud e il 14% al Nordovest) a verificare che tempo farà anche prima di scegliere il giorno in cui lavorare da casa.

Il tempo condiziona attività e umore

Dare un'occhiata al meteo prima di uscire per fare sport o attività fisica è anche una prerogativa di un italiano su quattro a confessare, mentre addirittura due su tre scelgono, in funzione del tempo previsto, se prendere l'auto o andare a piedi.

La meteorologia, insomma, come confermano anche da ilMeteo.it, è diventata materia molto seguita da molti e questo grazie anche alla maggiore accessibilità e affidabilità delle previsioni. Non deve quindi sorprendere che il 38% degli intervistati ammetta di poter avere grossi problemi nella quotidianità in caso non avesse possibilità di controllare le previsioni del tempo. L'11% di loro, addirittura, conferma come le previsioni abbiano un ruolo fondamentale per le proprie attività e in assenza di queste avrebbe gravi difficoltà.

Del resto, come dimostrano vari studi scientifici, sono le stesse condizioni meteorologiche a impattare in modo significativo sull'umore delle persone: ad oltre il 60% degli intervistati generano disturbi come stress, ansia, mal di testa e apatia e ad esserne colpiti sono soprattutto i giovani under 34 e le donne.

Come ci si informa e l'impatto su vacanze (e valigia)

Per controllare le condizioni meteo gli italiani usano più di un canale (2,7 in media, iLMeteo.it, meteo.it e 3BMeteo sono le piattaforme più utilizzate) ed è in prevalenza l'app mobile lo strumento più diffuso, seguito siti Web specializzati.

La maggioranza si affida ad un'unica applicazione mentre circa un terzo ricorre a più servizi per confrontare o avere una maggiore sicurezza sulle previsioni. Un italiano su tre, ancora, guarda sempre il meteo prima di prenotare una vacanza e a farlo sono soprattutto le donne, i giovani e i cittadini del Sud e delle Isole.

Sempre in tema di vacanze, è curioso sapere che per oltre due terzi degli italiani l'aver controllato il meteo ha significato portare a compimento la propria gita/vacanza mentre il 18% dei rispondenti ha confermato come sia capitato più volte di cambiare destinazione di un viaggio in funzione delle previsioni del tempo.

Previsioni che hanno un elevato impatto, infine, anche nella scelta dei vestiti da mettere in valigia: il 76% del campione ha confermato infatti di aver cambiato abbigliamento per adeguarsi alle condizioni del tempo suggerite.

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