domenica urne aperte dalle 7 alle 23

Chi, come, quando: le cose da sapere sulle Regionali in Friuli Venezia Giulia

di Vittorio Nuti


Elezioni regionali Friuli Venezia Giulia: si vota domenica 29 aprile dalle 7 alle 23

5' di lettura

È la Lega la grande favorita del voto per le elezioni regionali del Friuli Venezia Giulia in programma domenica 29 aprile, in contemporanea con le elezioni amministrative in 19 Comuni (tra cui Udine) e due referendum consultivi locali per la fusione di quattro municipi. Il terzo appuntamento di primavera con le urne dopo le Politiche (4 marzo) e le Regionali del Molise (22 aprile) prospetta una netta affermazione del Carroccio. E in generale il prevalere dei partiti di centrodestra, che si rispecchia anche nel colore scelto per la scheda di voto: azzurro-pantone 278U. Anche per questo sono in molti ad attendersi conseguenze politiche e indicazioni utili per superare lo stallo della politica nazionale impegnata da quasi due mesi nella ricerca di un nuovo inquilino per Palazzo Chigi. Ma vediamo come chi sono i candidati in campo e le cose da sapere su questo appuntamento con le urne.

Fedriga in pole position
In pole position per prendere il posto della Governatrice uscente del centrosinistra Debora Serracchiani (oggi deputata, nel 2013 eletta presidente per un soffio nel 2013 con il 39,3% dei voti contro il 39% del candidato del centrodestra Renzo Tondo) c'è un fedelissimo di Matteo Salvini, Massimiliano Fedriga. Dal 2014 segretario nazionale della Lega Nord Friuli Venezia Giulia, deputato per tre legislature, già capogruppo del partito alla Camera, Fedriga è sostenuto dalla coalizione di centrodestra (Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia) oltre che da Autonomia responsabile e Progetto FVG per una Regione Speciale. La sua missione è di confermare la supremazia del Carroccio nelle preferenze del voto moderato (più del doppio dei voti di FI alle ultime Politiche in Friuli: 25,8% contro il 10,7%) migliorando il 43% complessivo dei voti ottenuto dal centrodestra che il 4 marzo ha sbaragliato sia i 5 Stelle (24,3%) che il centrosinistra (23,1%).

Elezioni regionali Friuli Venezia Giulia: si vota domenica 29 aprile dalle 7 alle 23

La posta in gioco per Salvini
Le Regionali di domenica potrebbero quindi sancire lo stabile sorpasso della Lega su FI: nel 2013 il partito di Berlusconi (allora Pdl) aveva il 20% contro l'8,3% della Lega. Per Salvini, una vittoria in Friuli allungherebbe la lista dei Governatori leghisti nelle Regioni del Nord, le più importanti dal punto di vista economico: parliamo di Lombardia e Veneto, cui si deve aggiungere la Liguria guidata dal forzista filo-leghista Giovanni Toti.

Bolzanello in corsa per il centrosinistra
Dopo la scelta della renziana Serracchiani di puntare al Parlamento nazionale, il candidato Governatore del centrosinistra è Sergio Bolzonello, in Consiglio regionale dal 2013 eletto come indipendente nelle fila del Pd con il ruolo di vicepresidente e assessore alle Attività produttive. Dopo il voto del 4 marzo Bolzonello è passto da posizione pro Renzi all'aperta critica per la linea politica dell'ex segretario dem, cambio di campo che ha favorito l'appoggio da parte della sinistra non Pd che si riconosce nella lista Open - Sinistra FVG sostenuta tra gli altri da un gruppo di amministratori locali ex Sel o bersaniani. A sostegno di Bolzonello anche Slovenska Skupnost (il partito della minoranza slovena) e una lista civica “Cittadini per Bolzonello presidente”.

Morgera candidato dei 5 Stelle
Per i 5 Stelle il candidato alla presidenza del Friuli Venezia Giulia è Alessandro Fraleoni Morgera, 48 anni, ricercatore a tempo determinato al Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Trieste. Esperto di nanotecnologie, Morgera ha vinto le votazioni online sulla piattaforma Rousseau risultando l'unico candidato in regola con lo statuto grillino.

Cecotti bandiera degli Autonomisti
Tra i candidati c'è anche Sergio Cecotti, classe 1956, presentato dalla lista Patto per l'autonomia, collettore delle istanze autonomiste che non si riconoscono nei tre poli principali. Cecotti, fisico e scrittore di libri gialli in lingua friulana, è già stato presidente della Regione dal 1995 al 1996 con l'appoggio della Lega e delle liste di centrosinistra, ed ex sindaco di Udine dal 1998 al 2008.

Si vota su una sola scheda unica dalle 7 alle 23
Le operazioni di votazione si svolgeranno domenica 29 aprile dalle ore 7 alle ore 23. Le operazioni di scrutinio avvengono a partire dalle ore 8 di lunedì 30 aprile: la conta dei voti delle elezioni comunali segue quello delle Regionali. La votazione per l'elezione del presidente della Regione e del Consiglio regionale avviene su un'unica scheda. La scheda riporta il nome, il cognome e il contrassegno dei candidati alla carica di presidente, nonché i contrassegni delle liste circoscrizionali affiancati dalla riga per esprimere il voto di preferenza.

Le opzioni di voto
In Friuli Venezia Giulia, a differenza di altre Regioni, le opzioni di voto offerte all'elettore sono diverse. Innanzitutto, si può scegliere di esprimere un voto a favore di una lista e di un candidato presidente tracciando un segno sul nome e sul simbolo della lista collegata (o il simbolo di una sola delle liste collegate). Nel caso in cui l'elettore esprima un voto solo a favore di una lista, il voto si intende espresso anche a favore del candidato presidente con la stessa collegato.

Sì al voto disgiunto
È possibile anche esprimere il cosiddetto voto disgiunto, contrassegnando il nome di un candidato presidente e di una lista anche non collegata alla nome votato. Questa opzione, prevista anche dagli ordinamenti elettorali di altre Regioni (come il Lazio e la Lombardia) e dal sistema elettorale previsto per i Comuni ha l0obiettivo di favorire la scelta di candidati di rilevo, capaci di attrarre le preferenze anche al di fuori dell'elettorato di riferimento.
Nel caso in cui l'elettore esprima un voto solo a favore di un candidato alla carica di presidente della Regione, il voto si intende attribuito a lui solo.

Possibile una sola preferenza
Ciascun elettore può esprimere un voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere regionale compreso nella lista votata. Il voto di preferenza si esprime scrivendo il cognome, ovvero il nome e cognome, di un candidato alla carica di consigliere regionale compreso nella lista per la quale si intende votare.

50 seggi in palio
Tra consiglieri regionali e presidente, i seggi in palio sono 50, in pratica, uno ogni 25mila abitanti considerato che secondo il censimento Istat al 31 dicembre 2016 gli abitanti della regione erano 1.219.191. Risulta eletto il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti validi. Il territorio è suddiviso in 5 circoscrizioni elettorali: Udine, Trieste, Pordenone, Gorizia e Tolmezzo. Ognuna, in base alla popolazione, esprime un diverso numero di seggi. Alla ripartizione dei voti sono ammesse le liste che abbiano ottenuto almeno il 4% dei voti su base regionale, oppure che abbiano ottenuto almeno l'1,5% su base regionale e facciano parte di una coalizione con almeno capace di raccogliere almeno il 15% dei voti. Infine, si può accedere alla ripartizione dei seggi se si è ottenuto il 20% in una circoscrizione.

Solido premio di maggioranza
La governabilità è garantita da un consistente premio di maggioranza attribuito alla lista (o alle liste) che appoggiano il candidato governatore che risulta piu' votato. Il premio è del 60% dei seggi nel caso in cui il presidente sia stato eletto con più del 45% dei voti, o del 55% dei seggi nel caso in cui il presidente sia stato eletto con una percentuale di voti pari o inferiore al 45% dei voti.

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