dopo Schulz

Chi è Antonio Tajani, il nuovo presidente dell’Europarlamento

di Nicoletta Cottone

Antonio Tajani (Afp)

4' di lettura

Il Parlamento europeo parla italiano. Antonio Tajani è il nuovo presidente dell’Europarlamento. La vittoria di Tajani è arrivata ieri sera, al quarto scrutinio, che lo ha visto prevalere nel ballottaggio: ha preso 351 voti contro i 282 del candidato socialista Gianni Pittella. Quando il Ppe lo ha eletto come candidato del gruppo alla presidenza del Parlamento europeo, il suo primo commento è stato: «Pronti per una battaglia fantastica».

Elezione dedicata alle vittime del terremoto
«Dedico questo risultato alle vittime del terremoto che ha colpito il mio Paese e che ancora vivono momenti di difficoltà», ha detto Antonio Tajani nel corso della sua prima dichiarazione dopo l’elezione . E ha ricordato anche le vittime del terrorismo, i senza tetto e chi e senza lavoro. «Prestare grande attenzione a coloro che sono in difficoltà - ha detto - è il messaggio migliore che può partire da Strasburgo verso i nostri concittadini».

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Dopo 38 anni un italiano al vertice dell’Europarlamento
Tajani era in corsa alla presidenza con altri cinque candidati, di cui due italiani. Nella prima votazione era avanti con 274 voti, mentre nella seconda tornata di voto la fumata nera è arrivata con 278 voti, 4 in più rispetto alla prima tornata. Nessuno ha raggiunto la maggioranza necessaria per cui si è arrivati a una terza votazione nel tardo pomeriggio che ha visto ampliarsi il vantaggio di Tajani. Poi il ballottaggio, tutto italiano, con Pittella, che lo ha visto vincitore. L’Italia, dunque, è torna ad avere un presidente dell'Europarlamento dopo 38 anni. L’ultimo era stato, fino al 1979, il democristiano Emilio Colombo. L’accordo di ieri a sostegno della sua candidatura fra Ppe e Alde - con il conseguente ritiro del candidato liberale dell’Alde Guy Verhofstadt - ha creato le condizioni per il decollo della sua elezione.

Passaggio consegne Schulz-Tajani
Stamattina il passaggio formale di consegne tra il presidente uscente del Parlamento europeo Martin Schulz e il nuovo presidente Antonio Tajani. «Poco fa ci ha telefonato il presidente Mattarella - ha detto Schulz - e abbiamo parlato del programma del nuovo presidente».

Mattarella: Tajani grande risultato per l’Italia
«Per l’Italia è molto importante: un successo. È un grande risultato ed è anche un modo per il nostro Paese di contribuire in maniera ancora più incisiva al
processo di integrazione europea», ha commentato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oggi ad Atene. «L’elezione di Antonio Tajani a presidente del Parlamento Europeo - ha commentato il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi - mi riempie di gioia e di orgoglio come italiano e come presidente di Forza Italia: ad Antonio sono legato da amicizia e affetto sin dal 1994 quando fu con me uno dei cinque fondatori di Forza Italia. Da allora il suo impegno politico è sempre stato intenso, lineare, coerente e gli elettori lo hanno confermato ben quattro volte al Parlamento europeo.

Tajani: saro' il presidente di tutti

Politico e giornalista, Antonio Tajani è romano, ha 63 anni, è sposato, ha due figli, ha fatto studi classici al liceo «Torquato Tasso» di Roma, e ha conseguito la laurea in Giurisprudenza all’Università “La Sapienza” di Roma. È stato finora vicepresidente vicario del Parlamento europeo. Dal 2008 al 2014 è stato commissario, prima ai Trasporti e poi all’Industria. Come giornalista è stato conduttore del Giornale Radio 1 Rai, responsabile della redazione romana del quotidiano «Il Giornale», ma anche inviato speciale in Libano, Unione Sovietica e Somalia.

Discorso in 4 lingue
«Credo nell'Europa, ma abbiamo bisogno di cambiare, abbiamo bisogno di un parlamento forte, di un buon presidente, un buon portavoce che lavori per tutti, un presidente che non sia un primo ministro, ma che abbia esperienza per difendere la libertà del parlamento di fronte a Commissione e Consiglio», ha dichiarato Tajani prima del via alla votazione in plenaria a Strasburgo. Tajani ha parlato in inglese, spagnolo, italiano e francese.

È stato uno dei fondatori di Forza Italia nel 1994, poi portavoce del premier nel governo Berlusconi I (1994-1995). È stato candidato anche alla poltrona di sindaco di Roma, per la Casa delle libertà, sconfitto al ballottaggio da Walter Veltroni con il 47,8% dei voti. Nel 1994 è stato eletto per la prima volta parlamentare europeo e poi riconfermato per altre tre volte.

Cosa sapete del presidente del Parlamento europeo?

Vicepresidente della Commissione europea e commissario responsabile di Industria e imprenditoria da febbraio 2010, è anche stato vicepresidente della Commissione europea e commissario ai Trasporti da maggio 2008 a febbraio 2010. Vicepresidente del Partito popolare europeo eletto al congresso di Estoril nel 2002, rieletto al congresso di Roma nel 2006 e poi ancora al congresso di Bonn nel 2009 e ancora a Bucarest nel 2012. È membro dell’Ufficio di presidenza del gruppo del Partito popolare europeo. Ha partecipato a tutti i vertici del Ppe in preparazione dei Consigli europei. Membro della Convenzione sull’avvenire dell’Europa, che ha stilato il testo della Costituzione europea. Nel corso dell’attività parlamentare ha partecipato ai lavori di molte Commissioni (Affari esteri, Affari costituzionali, allora presieduta dal presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, Trasporti e turismo, Pesca, Sicurezza e difesa).

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