il ritratto

Chi è Carola Rackete, la capitana di Sea Watch che ha sfidato Salvini

Laureata con una tesi sugli albatros, Carola Rackete è stata tra l’altro al timone di una nave rompighiaccio nel Polo Nord per uno dei maggiori istituti oceanografici tedeschi, l'Alfred Wegener Institute

di Andrea Gagliardi


Sea Watch: chi è Carola Rackete la capitana che ha sfidato Salvini

2' di lettura

Pur consapevole di andare incontro a un’incriminazione per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, oltre che a una multa e alla confisca della nave, Carola Rackete, capitana tedesca 31enne della Sea Watch, con a bordo 42 migranti recuperati in mare due settimane fa, ha deciso di ignorare il divieto e di entrare nelle acque italiane. Una decisione considerata inevitabile dopo che Corte europea dei diritti dell'uomo ha respinto il ricorso presentato per chiedere lo sbarco in Italia. «Ho deciso di entrare in porto a Lampedusa. So cosa rischio ma i 42 naufraghi a bordo sono allo stremo. Li porto in salvo» ha dichirato. Mentre la Ong Sea Watch ha attaccato: in 14 giorni, «nessuna soluzione politica e giuridica è stata possibile, l'Europa ci ha abbandonati. La nostra Comandante non ha scelta».

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Carola Racketeè una veterana di Sea Watch, volontaria dal 2016. Di sè racconta: «La mia vita è stata facile, ho potuto frequentare tre Università, sono bianca, tedesca, nata in un Paese ricco e con il passaporto giusto. Quando me ne sono resa conto ho sentito un obbligo morale aiutare chi non aveva le mie stesse opportunità». Ma prima di sposare la causa dei migranti e di sfidare il ministro dell’Interno italiano, tetragono nella politica dei porti chiusi», Carola ha maturato diverse esperienze fuori dall’ordinario.

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Laureata in conservazione ambientale alla Edge Hill University nel Lancashire, con una tesi sugli albatros, è stata al timone di una nave rompighiaccio nel Polo Nord per uno dei maggiori istituti oceanografici tedeschi, ufficiale di navigazione per l'Alfred Wegener Institute, presso il quale ha lavorato dal 2011 al 2013. A 25 anni era secondo ufficiale a bordo della Ocean Diamond, a 27 anni stesso ruolo nella Arctic Sunrise di Greenpeace. Appena trentenne pilotava piccole barche per escursioni nelle terre più a nord del pianeta, le isole Svalbard, nel mare Glaciale Artico. Ha lavorato anche con la flotta della British Antartic Survey.

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La collaborazione con Sea Watch inizia con un mese di volontariato nel maggio 2016. Una esperienza che la segna e la spinge nel 2017 a intensificare la collaborazione volontaria con l’Ong specializzata in aiuto umanitario e soccorso in caso di calamità, come coordinatrice e responsabile dei contatti con “Moonmbird” e “Colibrì” gli aerei di ricognizione di Sea-Watch. Prima di decidere di sbarcare a Lampedusa Carola aveva liquidato come «assurda» l’idea di Matteo Salvini che la nave, battente bandiera olandese, dovrebbe andare in Olanda: «È ridicolo, bisognerebbe circumnavigare l'Europa. Oltretutto l'Olanda non collabora».

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