dopo l’arresto

Chi è De Vito, mister preferenze e figura chiave del M5S capitolino

di Andrea Marini


Quando De Vito inneggiava all’onestà

3' di lettura

Primo candidato sindaco a Roma del Movimento 5 Stelle nel 2013, mister preferenze alle comunali del 2016, che gli valsero la elezione a presidente dell’Assemblea Capitolina. Vicino alla ex deputata “ortodossa” Roberta Lombardi (in passato critica verso alcune mosse della sindaca Virginia Raggi). Marcello De Vito, classe 1974, è una delle figura di primo piano del M5S a Roma. Non sorprende che il suo arresto per corruzione nell’ambito della inchiesta della Procura sul nuovo stadio della Roma sia un vero e proprio shock per Di Maio e compagni.

GUARDA IL VIDEO: Quando De Vito inneggiava all'onestà

Terzo alle comunali del 2013
Laureato in giurisprudenza, nato e cresciuto a Roma, già nel 2013 era considerato molto vicino a Beppe Grillo. Vinse le comunarie e divenne lo sfidante di Ignazio Marino (centrosinistra) e Gianni Alemanno (centrodestra) per le comunali di quell’anno. I risultati tuttavia furono sotto le aspettative: ottenne poco più del 12,4% contro il 42,6% di Marino (poi eletto sindaco al ballottaggio) e il 30,3% di Alemanno. Fu comunque eletto consigliere comunale, e insieme a Virginia Raggi, Daniele Frongia ed Enrico Stefano fu uno degli esponenti della pattuglia dei grillini in Aula Giulio Cesare che portò avanti una battaglia senza quartiere nei confronti del sindaco Marino.

La candidatura (come consigliere) nel 2016
Lo scioglimento anticipato della giunta Marino riportò nel 2016 in auge De Vito, che si ripresentò alle comunarie grilline per la scelta del nuovo candidato sindaco. I sondaggi davano proprio il M5S in vantaggio per la poltrona di primo cittadino. Ma De Vito questa volta fu battuto da Virginia Raggi (si disse fosse la preferita di Gianroberto Casaleggio) che ottenne il 45,5% dei voti, pari a 1.764 preferenze, precedendo De Vito con il 35%. Alle elezioni, tuttavia, De Vito superò le 6mila preferenze, un record tra i grillini vincitori delle elezioni, che gli valsero di fatto la candidatura nel ruolo nevralgico di presidente dell’Assemblea capitolina.

GUARDA IL VIDEO: Roma, arrestato presidente assemblea capitolina Marcello De Vito

Esponente degli ortodossi
De Vito è sempre stato vicino a Roberta Lombardi, storica esponente dei 5 stelle romani, nonché prima capogruppo alla Camera dei grillini nel 2013, già candidata alla presidenza della Regione Lazio e ora capogruppo M5S in consiglio regionale. Lombardi è considerata esponente della linea ortodossa dei 5 stelle, quella che si rifà ai valori originari del movimento, e non ha mancato di esprimere critiche verso la sindaca di Roma Virginia Raggi, soprattutto a seguito del caso Marra, braccio destro della prima cittadina poi arrestato.La stessa capogruppo M5S in Regione ha così commentato su Twitter la vicenda: «Gravissime le accuse che hanno portato all'arresto di Marcello De Vito. Ripongo la massima fiducia nel lavoro della magistratura con l’auspicio che si faccia chiarezza al più presto su questa inquietante vicenda. L'onestà deve essere sempre la nostra stella polare».

De Vito già sostituito al vertice dell’Assemblea
Non è un caso che i commenti più duri all’arresto di De Vito siano venuti proprio da Raggi («non c’è spazio per ambiguità») e Luigi Di Maioquanto emerge in queste ore oltre ad essere grave è vergognoso, moralmente basso e rappresenta un insulto a ognuno di noi»). Tanto che De Vito è già stato di fatto sostituito al vertice dell’Assemblea Capitolina (si aspetta solo la formalizzazione): il suo posto sarà preso da Enrico Stefano, fedelissimo di Raggi.

GUARDA IL VIDEO: Roma, Raggi: lo stadio si fa, cantieri possono aprire entro anno

Stadio della Roma? «Una opportunità»
Già nel 2013, lui tifoso giallorosso, De Vito si era espresso a favore dello Stadio della Roma: «Bisogna coinvolgere i cittadini sull’opportunità di costruire un nuovo stadio a Roma, anzi anche due, per ognuna delle squadre della città. Credo che lo stadio sia per Roma che per Lazio è un’opportunità importante, basta prendere esempio dalle squadre inglesi, però anche su questo riteniamo opportuno sentire qual è la volontà della cittadinanza. Vanno valutate eventuali modifiche e poi nel caso va approvato». A fine 2017, poi, dopo le modifiche al progetto, aveva aggiunto: «Lo Stadio della Roma si farà. In linea con la nostra visione di città, abbiamo voluto fortemente trasformare l’idea iniziale per rendere il nuovo stadio innovativo ed ecosostenibile».

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti