RITRATTO

Chi è Elio Lannutti: dall’IdV a M5s, l’ex paladino dei consumatori inciampato nel tweet antisemita


default onloading pic
Il senatore M5s Elio Lannutti (fotogramma)

2' di lettura

Un tweet dal sapore antisemita del senatore di M5s Elio Lannutti provoca le ire della comunità ebraica, la reazione sdegnata del Pd e imbarazzo all’interno del Movimento Cinque stelle. Tanto da costringere il vicepremier Luigi Di Maio a prendere le distanze. Ma Lannutti, fondatore dell’associazione Adusbef per la tutela di consumatori e risparmiatori (di cui è presidente dalla sua costituzione, nel 1987), ex impiegato al Banco di Roma ed ex sindacalista (di bancari, eletto per la prima volta in Parlamento nelle file dell’Idv), non è nuovo alle provocazioni e alle dichiarazioni forti, talvolta sopra le righe.

Il tweet antisemita
Lannutti, che ha presentato un libro sulle banche, in uno dei suoi numerosissimi tweet della giornata sull’argomento, finalizzati ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla sua ultima “creatura”, aveva rilanciato il post di un sito complottista e antisemita, citandone l’incipit: «Il Gruppo dei Savi di Sion» e Mayer Amschel Rothschild, l’abile fondatore della famosa dinastia che ancora oggi controlla il Sistema Bancario Internazionale, portò alla creazione di un manifesto: I Protocolli dei Savi di Sion». I protocolli dei Savi di Sion è un falso documento creato nei primi anni dello scorso secolo dalla polizia segreta dello Zar per aizzare l’odio contro gli ebrei.

Di Maio prende le distanze
L’uscita del pentastellato ha fatto saltare dalla sedia un po’ tutti. A cominciare dal vertice politico del suo stesso partito. «Come vicepresidente del Consiglio e come capo politico del M5S prendo le distanze, e con me tutto il Movimento, dalle considerazioni del senatore Elio Lannutti», ha dichiarato il vicepremier Di Maio. E subito dopo è lo stesso Lannutti a scusarsi: «Poiché non avevo alcuna volontà di offendere alcuno, tantomeno le comunità ebraiche od altri, mi scuso se il link ha urtato la sensibilità. Condividere un link non significa condividere i contenuti, da cui comunque prendo le distanze. Ci tengo a sottolineare che non sono, né sarò mai antisemita», ha chiarito su Facebook.

Da sempre paladino dei risparmiatori
«Combatte aspre battaglie in difesa dei diritti, denunciando le malefatte del potere economico-finanziario e l’arroganza di banche» scrive di sé Lannutti sul suo sito web. E ricorda di aver «denunciato la lunga catena di scandali finanziari e industriali che ha coinvolto un milione di risparmiatori per un controvalore di 50 miliardi di euro, dallo scandalo Bipop-Carire», «al crack Parmalat, Cirio, Lehman Brothers».

L’esordio a Palazzo Madama con l’Italia dei Valori di Di Pietro
Eletto senatore nel 2008 con l’Idv di Antonio Di Pietro, lascia il gruppo parlamentare nel 2012 in dissenso con Antonio Di Pietro e nel 2014 si iscrive al Movimento 5 Stelle, da lui definito come “la speranza di questo paese”. Nel 2018 viene eletto nuovamente in Senato con i Cinquestelle. Altri tempi, altri protagonisti dell’agone politico. Ma i toni non sono cambiati più di tanto.

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti