LEGGE ELETTORALE

Chi è Fiano, da architetto in un kibbutz a relatore del sistema alla tedesca

di Mariolina Sesto


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(ANSA)

2' di lettura

Un architetto milanese al centro della complicata trattativa sul modello tedesco. Nel parlamento italiano succede anche questo. Sì, perché la lunga carriera politica di Emanuela Fiano, 54 anni, Pd, nuovo relatore della legge elettorale, affonda le sue radici in un passato da non politico.

Il padre deportato
È un passato pesante quello di Emanuele Fiano, il cui padre Nedo fu deportato ad Auschwitz e fu l’unico superstite della sua famiglia. Il giovane Emanuele, cugino di Fiamma Nirenstein, si laurea in architettura al politecnico di Milano nell’88 e l’anno successivo, con la moglie Tamara, va a vivere per un periodo in Israele, in un kibbutz di Sassa, Galilea, al confine con il Libano, dove era già stato nell’83 e dove lavora come falegname. Rientrato in Italia, insegna nei corsi di progettazione architettonica fino a conseguire il diploma di dottore di ricerca in progettazione architettonica urbana. E da lì si abilita alla professione di architetto. Ma la carriera da professionista fa i conti con la passione per la politica.

L’attività politica nella comunità ebraica
La sua attività politica inizia nella Comunità Ebraica di Milano: da ragazzo milita nel movimento sionista socialista Hashomer hatzair, la Giovane guardia. Dal 1988 al 2001 diventa consigliere della comunità ebraica milanese, poi responsabile dei programmi culturali fino a diventare presidente della comunità milanese e infine consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

Da Milano a Roma
Ma velocemente si fa strada nella politica italiana attiva: nel 1997 viene eletto consigliere comunale per i Ds a Milano. E la sua prima apparizione in Parlamento è del 2006, quando viene eletto deputato nelle liste dell’Ulivo del 2006. Era la quindicesima legislatura. Da allora ha fatto passi avanti anche nella politica romana. Oggi, vicinissimo al segretario Pd Matteo Renzi , è responsabile riforme e sicurezza del Partito democratico. Quindi il salto a relatore della legge elettorale, modello tedesco, proposta dai dem, è presto fatto. Ma il lavoro che lo aspetta in questi giorni sarà durissimo e probabilmente decisivo anche per il prosieguo della sua carriera.

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