LA CORSA PER I VERTICI EUROPEI

Chi è Georgieva, l’outsider per la guida della Commissione (gradita a Conte)

Se Merkel dovesse continuare a declinare l’offerta di ricoprire sia il ruolo di presidente della Commissione sia quello di presidente del Consiglio Ue, allora Georgieva avrebbe delle carte da giocarsi. Più difficile invece che riesca a giocarsi la partita per la guida Bce al posto di Mario Draghi, in primo luogo perché proviene da un Paese che non ha ancora adottato l’Euro

di Andrea Carli


default onloading pic

2' di lettura

Se alla fine sarà il classico caso di “outsider” che sale al vertice della Commissione europea, o del Consiglio Ue, o ancora della Bce è difficile allo stato attuale da prevedere. Ma nei colloqui informali che dovrebbero condurre il Consiglio europeo straordinario di domenica 30 giugno all’accordo sui “top jobs” europei, a cominciare dai presidenti della Commissione Ue e del Parlamento europeo, il nome di Kristalina Georgieva, 66 anni, economista bulgara oggi direttrice generale della Banca Mondiale, è uscito.

Sposata, un figlio, in passato è stata Commissario per la cooperazione internazionale nella Commissione Barroso II, vicepresidente della Commissione europea e Commissario europeo per il bilancio e le risorse umane in quella Juncker. Prima ancora delle esperienze a Bruxelles, Georgieva ha ricoperto vari incarichi alla Banca Mondiale tra il 1993 - 2010 concentrandosi soprattutto su economia e sviluppo sostenibile. Ha servito come vice Presidente, Segreteria societaria dove ha svolto ruoli come interlocutore tra il top management della Banca Mondiale, il suo Consiglio di amministrazione e i suoi paesi azionisti.

Se Merkel dovesse continuare a declinare l’offerta di ricoprire sia il ruolo di presidente della Commissione sia quello di presidente del Consiglio Ue, allora Georgieva avrebbe delle carte da giocarsi. Più difficile invece che riesca a giocarsi la partita per la guida Bce al posto di Mario Draghi, in primo luogo perché proviene da un Paese che non ha ancora adottato l’Euro.

L’ipotesi Georgieva è peraltro gradita all’Italia: la bulgara è arcinemica del segretario generale della Ue Martin Selmayr, il falco che segue da vicino le leggi di Bilancio dei paesi Ue, e vigila affinché vengano rispettate le regole Ue sui conti pubblici. In questi giorni di trattativa con Bruxelles per scongiurare l’apertura di una procedura d’infrazione che imporrebbe un difficile percorso di rientro almeno triennale, Selmayr è una pedina importante.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...