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Ue, l’ascesa di Vestager: la zarina del digitale incubo di Silicon Valley

È buona norma che un commissario uscente confermato dal proprio governo non riceva lo stesso portafoglio. Per Margrethe Vestager è stata fatta una clamorosa eccezione. L'ex ministra delle Finanze danese è stata confermata dalla presidente eletta della Commissione europea Ursula von der Leyen alla guida della concorrenza

dal nostro corrispondente Beda Romano


La Commissione Ue di Von der Leyen: Gentiloni all'Economia

2' di lettura

BRUXELLES – E' buona norma che un commissario uscente confermato dal proprio governo non riceva lo stesso portafoglio. Per Margrethe Vestager è stata fatta una clamorosa eccezione. L'ex ministra delle Finanze danese è stata confermata dalla presidente eletta della Commissione europea Ursula von der Leyen alla guida della concorrenza. E' chiaro il segnale politico lanciato sia ai governi nazionali che agli Stati Uniti, i quali alla signora Vestager in questi anni hanno rivolto non poche critiche.

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Il presidente americano Donald Trump l'ha definita addirittura “la signora delle tasse” che “odia gli Stati Uniti”. D'altro canto, la commissaria alla concorrenza ha condannato a rimborsi salatissimi alcune aziende americane, colpevoli di avere ricevuto illegittimi aiuti di stato. Oltre ad attaccarsi ad Apple, Amazon o Starbucks per concorrenza sleale, ha preso di mira anche Google per abuso di posizione dominante, comminando multe miliardarie alla società californiana.

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A 51 anni, la signora Vestager rimarrà responsabile dell'antitrust nella nuova Commissione. In realtà, da vice presidente esecutiva l'ex ministra delle Finanze danese avrà un doppio ruolo: responsabile per la transizione informatica così come commissaria alla concorrenza. Dovrà coordinare il lavoro dei commissari per dare all'Europa una strategia industriale di lungo periodo. Come ha detto la signora von der Leyen, l'Europa deve “approfittare pienamente del potenziale digitale”.

Nella sua lettera di incarico, la presidente eletta spiega che la signora Vestager “deve valutare e rivedere le regole europee relative alla concorrenza (…) nel settore delle fusioni-acquisizioni e degli aiuti di stato”. Dopo la bocciatura della fusione Siemens-Alstom da parte di Bruxelles, Germania e Francia si sono espresse a favore di una revisione di queste norme in modo da facilitare la nascita di giganti europei. La commissaria dovrà “rafforzare il rispetto delle regole sulla concorrenza”.

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Insomma, malgrado le critiche, in Europa e in America, l'ex ministra rimarrà al suo posto. D'altro canto, in questi anni, la signora Vestager ha dimostrato carattere, determinazione e una straordinaria capacità di comunicazione. Nel suo ufficio al Palazzo Berlaymont di Bruxelles ha decorato un tavolo lungo una parete con decine di foto di famigliari. Non mancano poi lavori all'uncinetto, soprattutto con disegni di elefanti, effettuati dopo le riunioni del collegio nel desiderio – si dice - di ridurre lo stress.

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La signora Vestager, madre di tre figlie e amante dei cani, ha ispirato uno dei personaggi della serie televisiva danese Borgen. Accogliente e sorridente, quando riceve i visitatori nel suo ufficio offre loro da bere, e versa nella stessa il tè o il caffè. Un ultimo dettaglio. E' talmente alta rispetto alla media delle donne e anche degli uomini che durante le interviste televisive in piedi è abituata a togliersi le scarpe ed eventualmente piegare le gambe per porsi alla stessa altezza della telecamera.

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