A palazzo Madama

Chi è Mariolina Castellone, il medico neo capogruppo al Senato del M5S

Alla fine l’ha spuntata dopo un testa a testa con il presidente uscente Ettore Licheri. Il giallo della scheda contestata, la mediazione di Conte

di N.Co.

M5S, Conte: "Licheri disponibile a lasciare spazio a Castellone"

3' di lettura

Alla fine l’ha spuntata Mariolina Castellone. «Medico, ricercatrice, senatrice. É una persona che sicuramente vi stupirà perché è veramente un alto profilo ed è la prima donna capogruppo del Movimento al Senato». Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio saluta con entusiasmo dai microfoni di Uno Mattina l’accordo raggiunto per la nomina della nuova capogruppo pentastellata al Senato. «Anche se in ritardo come Movimento, dobbiamo necessariamente valorizzare sempre più la leadership femminile che sta avanzando nel M5s e che promette molto bene per il futuro della comunità», ha detto il ministro. «Sono sicuro che interpreterà al meglio il nuovo corso di Giuseppe Conte», ha chiosato. In realtà la trattativa per avere la nuova capogruppo al Senato è stata tutt’altro che serena. caratterizzata da una raffica di riunioni nei giorni precedenti, con una serie di proposte sul tavolo non andate in porto: dal tandem Licheri-Castellone, sei mesi per uno, fino all’ipotesi di individuare una terza figura sulla quale accordarsi.

Il giallo della scheda contestata

C’è stato anche il giallo della scheda contestata nella sfida tra il presidente uscente Ettore Licheri e l’outsider Mariolina Castellone. Una sfida finita in pien a parità, 36 a 36. «Erano stati contrassegnati con una croce tutti i membri della squadra di Licheri, mentre occorreva effettuare un solo contrassegno», ha spiegato una fonte pentastellata a Palazzo Madama. «Una scheda di questo tipo - era stato spiegato - potrebbe risultare decisiva nella votazione finale, visto che la partita si gioca sul filo di lana». Un voto che per alcuni aveva mostrato un gruppo spaccato, mentre per altri era stato solo un normale esercizio di democrazia, una sana competizione tra due candidati che hanno dichiarato spesso di abbracciare completamente il progetto di Giuseppe Conte.

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L’ago della bilancia

«Se avrei votato per la Castellone? Diciamo che tendenzialmente potrei votarla», ha affermato all’Adnkronos Giulia Lupo, una delle due senatrici M5S risultate assenti (giustificate) in occasione della prima votazione per il nuovo capogruppo al Senato, finita in pareggio. «La prossima settimana sarò presente... al momento sono una sorta di ago della bilancia».

Il passo indietro di Licheri

Poi il passo indietro di Licheri, indotto dalla mediazione di Conte, proprio quando la partita per la nomina del capogruppo pentastellato al Senato sembrava rinviata alla prossima settimana e le fibrillazioni tra i pentastellati erano in aumento. Conte, ha detto di non aver rilevato «traccia di spaccature né elementi che possano accreditare l’immagine distorta che qualcuno ha interesse strumentalmente a diffondere in queste ore di una votazione che torna utile per “contarsi” o per alimentare nuove divisioni».

La citazione di Eleanor Roosevelt

«Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni». La citazione attribuita a Eleanor Roosevelt apre il sito della senatrice pentastellata. Campana, medico, ricercatrice del Cnr in campo oncologico, già vicepresidente del gruppo M5S al Senato, Maria Domenica Castellone, detta Mariolina, è vicina a Luigi Di Maio. «Sono cresciuta tra gli studi di medicina, ispirati dal profondo desiderio di aiutare il prossimo, il volontariato e l’amore per la bellezza della natura e della biodiversità», si legge sul sito della Castellone.

L’entrata in politica

«Quando nel 2018 il MoVimento ha rivolto il suo appello alla “società civile” a mettersi al servizio del Paese, ho deciso di propormi come portavoce per portare all'attenzione delle istituzioni la voce mio territorio, martoriato dallo scempio ambientale che ha pregiudicato la salute di chi abita queste terre», spiega sul sito. «La prima proposta di legge che ho depositato, appena eletta al Senato, è stata quella di istituire una rete nazionale dei registri tumori. Proposta diventata legge nel 2019».

Ricercatrice al Cnr

Classe 1975, laureata in Medicina e chirurgia all'Università degli Studi di Napoli Federico II nel 2000, ha conseguito nello stesso istituto il titolo di dottore di ricerca in Oncologia ed endocrinologia molecolare. Dal curriculum risulta che dopo la laurea si è trasferita per tre anni e mezzo negli Stati Uniti dove ha completato il Dottorato di Ricerca in Oncologia Molecolare e pubblicato alcuni lavori scientifici su prestigiose riviste internazionali tra cui Science. Dal 2006 è ricercatrice del Cnr all’Istituto di Endocrinologia e oncologia sperimentale di Napoli. E ora è anche la nuova capogruppo al Senato del M5S.

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