verso gli affari economici ue

Paolo Gentiloni, il moderato che esordì in politica con Mario Capanna

Sobrietà e pacatezza. Sono state le parole d’ordine di Paolo Gentiloni a palazzo Chigi. Ora Conte lo ha designato come candidato unico alla poltrona di commissario europeo. La presidente Ursula von der Leyen lo incontrerà già domani a Bruxelles

di Nicoletta Cottone


Gentiloni: spero che il Pd voti von der Leyen. Savoini è un imbroglione

2' di lettura

Sobrietà e pacatezza. Sono state le parole d’ordine di Paolo Gentiloni a palazzo Chigi. Giornalista, educazione cattolica, studi classici, laurea in Scienze politiche all’Università La Sapienza di Roma, era entrato a palazzo Chigi subito dopo il referendum e le dimissioni di Matteo Renzi.

Romano, classe 1954, è stato designato dal primo Consiglio dei ministri del governo Conte bis come candidato unico alla poltrona di commissario Ue («É una responsabilità che mi onora. Cercherò con tutte le forze e con il mio lavoro di contribuire a una nuova stagione positiva per l'Italia e per l’Europa», ha subito dichiarato»).

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La presidente Ursula von der Leyen lo incontrerà già domani a Bruxelles. Prevale l’aspettativa che il portafoglio di cui sarà responsabile sarebbero gli Affari economici. Presidente del Pd, è stato ministro degli Esteri nel governo Renzi e delle Comunicazioni nel governo Prodi.

Le doti di mediatore
Ha notevoli doti di mediatore ed è grande sostenitore dell’integrazione europea. Ha affrontato situazioni di politica estera complesse, dalla crisi del debito europeo alla guerra civile in Libia. Nei giorni scorsi era stato accusato da Matteo Renzi di aver tentato di far saltare l’accordo con i pentastellati.

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Il suo esordio in politica con Mario Capanna
Il suo esordio in politica è nel movimento studentesco di Mario Capanna: nel 1970 scappò di casa per partecipare a una manifestazione studentesca. Partecipa poi alla fondazione del Movimento lavoratori per il socialismo e diventa segretario regionale per il Lazio, fino alla sua unificazione con il Pdup per il comunismo. Nella sinistra extraparlamentare incontra Ermete Realacci e Chicco Testa. Per otto anni direttore de “La nuova ecologia”, fa parte nei cosiddetti “Rutelli boys”, insieme a Roberto Giachetti, Michele Anzaldi e Filippo Sensi.

Nel 1993 è portavoce di Rutelli , quando è sindaco di Roma. Poi diventa assessore al Giubileo del 2000 e al Turismo. Deputato per 5 legislature, entra in Parlamento come parlamentare de La Margherita, di cui è stato anche fondatore. Poi è nel Pd, dove ha sostenuto la candidatura di Zingaretti alle segreteria del Pd.

Discendente di Vincenzo Ottorino Gentiloni
Ha origini nobili. É un discendente della famiglia dei conti Gentiloni Silveri, nobili di Filottrano, Cingoli, Macerata e Tolentino, parenti di Vincenzo Ottorino Gentiloni, ricordato per il patto che segnò l’ingresso del cattolici nella vita politica all’inizio del Novecento.

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