Ritratto

Chi è Pietro Labriola, l’anticonformista partito dalla Puglia e arrivato dal Brasile

Da France Telecom a Tim, passando per Infostrada: una carriera tutta nelle tlc

di Antonella Olivieri

Articolo aggiornato il 21 gennaio alle ore 19.30

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Interista sfegatato, passione per i tatuaggi, Pietro Labriola è considerato un anticonformista. Il manager, 54 anni compiuti il primo ottobre, nativo di Altamura, è cresciuto a Bari dove ha completato gli studi con la laurea in economia e commercio e il master in gestione dell’innovazione e delle tecnologie.

Tutti i passi della sua carriera sono percorsi nel settore delle tlc. Primo incarico in France Telecom Transpac, dove lavora dal ’93 al ’94 come assistente dell’amministratore delegato presso la sede di Milano. Nel ’95 passa in Cable & Wireless come responsabile marketing Italia. L’anno dopo è in Infostrada, dove è responsabile business development. Per un anno, nel ’97, fa un’esperienza nel mondo della consulenza con Boston consulting, sempre in Italia. Nel ’98 torna in Infostrada come direttore marketing.

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Infine, nel 2001, approda a Telecom Italia, quando Riccardo Ruggiero passa da Infostrada all’incumbent. Labriola comincia come responsabile marketing del fisso, lanciando tra l’altro l’offerta “alice” per l’adsl. Nel 2005 è promosso direttore marketing per i servizi fisso e mobile.

Nel 2007 è nominato responsabile dei servizi di telefonia fissa sul mercato domestico e nel 2009 div̀enta direttore della business unit per il segmento aziende per i servizi di telefonia fissa, mobile e information and communications technology.

Nel 2013 assume la responsabilità di coordinare il progetto di scorporo della rete, nel percorso, poi abbandonato, che era stato avviato quando al vertice c’erano Franco Bernabè e Marco Patuano e che prevedeva la societarizzazione dell’infrastruttura, mantenendone però il controllo.

Nel 2014 diviene responsabile business transformation & quality. Nel 2015, quindi, trasloca in Brasile come chief operating officer di Tim Brasil, ruolo ricoperto fino sino a ottobre 2018. A aprile 2019 viene nominato amministratore delegato della controllata carioca di Telecom, prendendo il posto di Stefano De Angelis, di cui era stato il vice.

Labriola è poi rientrato in Italia lo scorso autunno come direttore generale di Telecom, fino alla nomina a capo azienda. Unico dei top manager della vecchia guardia a essere sopravvissuto agli avvicendamenti al vertice degli ultimi anni.

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