AUSTRALIAN OPEN

Chi è Stefanos Tsitsipas, l’eroe greco che ha battuto sua maestà Federer

di G.Me.


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Da sinistra, Roger Federer e Stefanos Tsitsipas (Afp)

3' di lettura

Chi lo ha visto trionfare due mesi fa a Milano non sarà rimasto sorpreso dall’exploit di Stefanos Tsitsipas a Melbourne contro Roger Federer, in un match che a molti è sembrato un passaggio dello scettro. A soli 20 anni, il «Next Gen» che sta mandando in visibilio la Grecia appare già un tennista maturo.

Certo, l’irruenza della giovane età ogni tanto riemerge, come quando - durante le recenti finali dei migliori under-21 del circuito - a un cambio di campo ha sfasciato le cuffie dopo un game perso. O quando su twitter si è entusiasmato per la rivolta dei gilet gialli a Parigi, parlando di un meraviglioso clima rivoluzionario in città, prima che la protesta si trasformasse in un’orda di saccheggi e violenze.

Ma non c’è dubbio che con la racchetta in mano il ventenne ateniese - già diventato il più grande giocatore di tennis della storia greca - sappia sfoggiare doti da atleta ormai compiuto. E una freddezza da veterano, come ha mostrato sul centrale dell’Australian Open nel vittorioso match contro il monumento-Federer, al quale è stato capace di annullare ben 12 palle break su 12 (e 4 set point nel secondo parziale) in un match mozzafiato durato quasi quattro ore.

Australian Open, Tsitsipas trionfa su Federer

Australian Open, Tsitsipas trionfa su Federer

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Madre russa e padre greco, entrambi tennisti (Julia Salnikova è stata tra le prime 200 al mondo), Stefanos comincia a giocare a 3 anni e nell’infanzia pratica anche altri sport (calcio e nuoto). Famiglia di talenti sportivi: suo nonno materno Sergei Salnikov vinse la medaglio d’oro di calcio con l’Unione Sovietica ai Giochi Olimpici di... Melbourne, nel 1956. Verso i 10 anni papà Apostolos, che è tuttora il suo allenatore, lo spinge a scegliere e Stefanos non ha dubbi. Sogna di diventare come il suo idolo, Roger Federer. Si allena al Tennis Club Glyfada e da lì comincia una vertiginosa carriera juniores che lo porta a diventare numero uno al mondo under-18. Tra gli episodi che gli hanno cambiato la vita, Stefanos ricorda quello che gli accadde a Hiraklion, quando era un ragazzino: durante un bagno in mare stava per annegare e venne salvato dal padre.

Alto 1,93, capelli lunghi e biondi da nobile guerriero, Tsitsipas è già un idolo nazionale in Grecia. Parla tre lingue (greco, inglese e russo), ha due fratelli e una sorella più piccoli (tutti tennisti) e nel tempo libero si diverte a girare e montare video che poi mette in rete con il titolo «Un greco all’estero». Il suo tennis è moderno - servizio potente, colpi da fondo campo formidabili - ma anche classico: gioca con il rovescio a una mano, cosa sempre più rara nel tennis di oggi, scende spesso a rete (oggi contro Federer lo ha fatto ben 68 volte, vincendo 48 punti) e non disdegna spettacolari tuffi da portiere che infiammano il pubblico. Il suo terreno preferito è l’erba e il torneo che sogna di vincere è Wimbledon: con il suo tipo di gioco, ce la può fare.

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