il ritratto

Chi è Walter Ricciardi, alla guida del gruppo che deciderà le strategie Ue contro il cancro

Già commissario e poi presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Ricciardi è stato nominato Presidente del “Mission Board for Cancer” istituito dalla Commissione Europea. Il gruppo di 15 esperti si occuperà di valutare e approvare i finanziamenti per progetti di ricerca in ambito oncologico

di Barbara Gobbi


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2' di lettura

Già commissario e poi presidente dell'Istituto Superiore di Sanità da settembre 2015 a dicembre 2018, rappresentante dell'Italia nell'Executive Board dell'Organizzazione mondiale della sanità per il triennio 2017-2020 e alla guida della World Federation of Public Health Associations. Walter Ricciardi - professore ordinario di Igiene generale e applicata all'Università Cattolica e direttore del Dipartimento Scienze della salute della donna, del bambino e di sanità pubblica della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs - non è nuovo agli incarichi nazionali e internazionali. E ai riconoscimenti di prestigio, visto che di recente è stato insignito della laurea honoris causa in “Dottore della scienza” dalla Thomas Jefferson University di Philadelphia «per i risultati raggiunti e il contributo dato al mondo della sanità pubblica».

Ora le sfide aumentano: Ricciardi è stato infatti nominato Presidente del “Mission Board for Cancer” istituito dalla Commissione Europea nel quadro di Horizon Europe, il prossimo programma di ricerca e innovazione dell'Unione Europea (2021-2027). Il gruppo di 15 esperti si occuperà di valutare e approvare i finanziamenti per progetti di ricerca in ambito oncologico. Una scommessa non da poco, anche perché il professore – nel Board da agosto scorso dopo aver affrontato una selezione tra 2.100 candidati – ora prenderà il posto del Nobel per la Medicina 2008 Harald zur Hausen, che lascia la presidenza per motivi personali. Mentre la casella rimasta sguarnita dopo il passaggio al vertice di Ricciardi sarà occupata dalla dottoressa Bettina Ryll, del Melanoma Patient Network Europe.

«Sostituire un Premio Nobel non sarà facile ma ci metterò tutto il mio impegno. Il nostro lavoro sarà quello di individuare e rafforzare le competenze presenti nell'Unione Europea per la ricerca, la prevenzione, l'ottimizzazione delle cure e gli interventi per garantire ai pazienti il meglio per la loro vita e, al contempo, rafforzare la competitività dell'Europa in questo settore strategico», è la dichiarazione a caldo del professore. Che – lo ricordiamo – va a presiedere uno dei cinque “consigli di missione” istituiti dalla Commissione Europea. Il loro primo compito sarà proporre obiettivi concreti e scadenze per ogni missione entro la fine del 2019.

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