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Chiara Ferragni, bonus da 3.400 euro ai dipendenti


Chiara Ferragni, come funzionano le aziende della influencer più famosa d’Italia

2' di lettura

Un bonus da 3.400 euro lordi per premiare i dipendenti che, nel corso del 2018, hanno contribuito al successo di Tbs Crew, società fondata nel 2009 che oggi gestisce il sito multimarca theblondesalad.com, il blog, e si occupa della talent agency che rappresenta la stessa Ferragni e alcuni influencer (tra cui la sorella Valentina Ferragni, il make up artist Emanuele Mameli).

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Il 2018 ha segnato il debutto del nuovo corso di Tbs Crew: Chiara Ferragni è diventata amministratore delegato della società, mentre l’ex socio, manager e co-fondatore Riccardo Pozzoli è uscito del tutto dalla compagine societaria. Sebbene l’azienda non voglia rendere pubblici i dati di fatturato 2018 (l’ultima cifra disponibile, comunicata dalla stessa Ferragni in un’intervista al Corriere della Sera lo scorso anno, era di 6 milioni di euro di ricavi 2017) , la crescita dell’azienda - «di fatturato e di redditività», spiega una nota - può essere misurata guardando proprio all’incremento dello staff che è raddoppiato tra la fine del 2018 e oggi, passando da 7 a 15 dipendenti assunti a tempo indeterminato.

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Proprio qualche giorno fa Chiara Ferragni, che da poco è diventata amministratore delegato anche di Chiara Ferragni Collection, l’omonimo marchio di capi e accessori (che fa capo alla società Serrendipity), ha lanciato la propria limited edition di prodotti make up realizzata con Lancôme e annunciato un tour mondiale per presentarla.

Chiara Ferragni concede il bonus ai dipendenti

Il premio allo staff di Tbs Crew è l’ultimo di una serie di bonus che le aziende del lusso, negli anni, hanno dato ai dipendenti per renderli partecipi dei successi economici raggiunti: da Brunello Cucinelli, che nel 2012 condivise 5 milioni di utili con gli oltre 700 dipendenti (per poi trasformarlo in un bonus cultura) a Prada, passando per Zara e Luxottica: per festeggiare i propri 80 anni, nel 2015 il fondatore Leonardo Del Vecchio aveva diviso gli utili tra i dipendenti.

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