l’influencer a sanremo?

Chiara Ferragni contro il Codacons: «Mi tacciano di essere un modello sbagliato»

L’imprenditrice, possibile conduttrice del Festival di Sanremo, risponde alle critiche mosse dall’associazione dei consumatori alla Rai


Chiara Ferragni star a Roma per il suo docufilm: onore essere qui

3' di lettura

«Sono molto colpita dal tempo e dall'aggressività che nelle ultime settimane il Codacons ha destinato alla mia persona e ai progetti che mi riguardano con dichiarazioni infondate e dal contenuto diffamatorio, che screditano me e comunicano ai consumatori informazioni errate».

Così Chiara Ferragni in una nota risponde alle critiche mosse dall’associazione dei consumatori, che in un comunicato diffuso il 1 dicembre ha giudicato non accettabile la possibile partecipazione dell’imprenditrice al prossimo Festival di Sanremo al fianco del conduttore Amadeus.

L’accusa del Codacons: «Pronti a fare causa alla Rai»
«Siamo pronti a intentare una causa legale contro la Rai e ad impugnare dinanzi alla Corte dei Conti e alla Procura il contratto di ingaggio di Chiara Ferragni qualora sia confermato il suo ruolo a Sanremo - ha scritto il Codacons -. Si tratta di una scelta sbagliata per l’azienda, che dovrebbe individuare modelli più adatti all'interno di programmi diretti ad un vasto pubblico, costituito in prevalenza da giovani. Chiara Ferragni è stata infatti oggetto di numerose denunce alle autorità competenti per l'uso totalmente errato dei social network, con particolare riferimento all'utilizzo che la stessa fa su Instagram del proprio figlio, utilizzato a scopo commerciale per promuovere marchi e prodotti vari, in totale violazione delle norme vigenti che tutelano i minori e la loro privacy».

Chiara Ferragni al festival di Venezia

Chiara Ferragni al festival di Venezia

Photogallery15 foto

Visualizza

La risposta di Chiara Ferragni
«È stato consigliato alla Rai di “individuare modelli più adatti all'interno di programmi diretti ad un vasto pubblico” insinuando in maniera arbitraria che io sia un modello sbagliato. Allo stesso tempo il Codacons ha fatto diverse affermazioni errate e senza fondamento del tipo “Chiara Ferragni è stata infatti oggetto di numerose denunce alle autorità competenti per l'uso totalmente errato dei social network”, per le quali invito il Codacons a smentirmi con prove reali e non con illazioni», prosegue la nota firmata da TBS Crew S.r.l., la società fondata da Chiara Ferragni e di cui è amministratrice delegata.

«Unposted non è uno pseudo -documentario»
«Ulteriore diffamazione è stata rivolta a Chiara Ferragni Unposted, film sulla mia vita, che viene definito in maniera totalmente denigratoria “pseudo-documentario”», prosegue. Il riferimento è al film girato da Elisa Amoruso, presentato al Festival del Cinema di Venezia lo scorso settembre. Ha incassato oltre 1,6 milioni di euro nei cinema e oggi è visibile su Amazon Prime Video.

Riccardo Pozzoli racconta: «10 anni fa ho co-fondato il blog di Chiara Ferragni, ma oggi un’operazione del genere sarebbe impossibile»

«Nessuna bacchettata dall’Antitrust»
L’influencer da 17,8 milioni di follower su Instagram accusa il Codacons anche di averle rivolto un’altra accusa infondata, cioè di aver rievuto «bacchettate da parte dell’Antitrust circa fantomatiche denunce per pubblicità occulta. Aggiungo che per ora, per quanto mi è noto, non è stato mai preso da parte dell'Antitrust alcun provvedimento nei miei confronti. Questa ennesima affermazione è stata manipolata per danneggiare la mia persona».

«Ricordo al Codacons che nel 2018 attraverso TBS Crew S.r.l. sono stata la prima personalità del mondo social ad associarmi allo IAP-Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, proprio per contribuire alla regolamentazione della pubblicità sui social - prosegue Chiara Ferragni, riferendosi alla sua scelta di inserire l’hashtag #adv nei suoi post con contenuto pubblicitario -. Sono rammaricata di come una associazione che tanto ha fatto e tanto fa ogni giorno per noi consumatori non abbia mai cercato un confronto con me e le mie società per delineare nuove regole a tutela del consumo, ma abbia invece scelto la via dei comunicati ostili e infruttuosi».

Per approfondire:

Chiara Ferragni fa il botto al cinema e nei bilanci: i ricavi balzano del 78%

Il film di Chiara Ferragni è già un successo da quasi 10 milioni di dollari

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...