Tra borghi e alpeggi, in Valtellina il primo cammino di Bitto e Casera

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Chiavenna

Chiavenna sul Mera (Foto: Roberto Ganassa)

La prima tappa è Chiavenna, piccola cittadina situata al centro della valle omonima. Chiavenna è il paese dei crotti, gallerie rocciose naturali formatesi da antiche frane e dove da sempre soffia il Sorel, una corrente d’aria fredda naturale proveniente dalle viscere dei monti che mantiene una temperatura costante tra i 4° e gli 8°C sia in estate che in inverno per tutto l’anno. La temperatura ideale per la stagionatura dei formaggi, come il Bitto e Valtellina Casera. All’interno di un crotto si legge il motto: Si beve vino e si tiene scuola di umanità. Molti crotti offrono uno spazio per degustazioni, ideali per ristorarsi con un buon bicchiere di vino e un tagliere assortito di salumi e formaggi, per ritrovare la giusta carica e proseguire l’esplorazione di Chiavenna. Alla Latteria Carden all’Alpe Teggiate sul Monte Spluga, vicino Madesimo, tutto è d’autore: dall’insegna ai formaggi. Merito del casaro-artista Felice Codega e di suo figlio Simone, che proseguono la tradizione di famiglia lavorando il latte d’alpeggio per farne Bitto Dop.

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