Una più del diavolo: l'archivio di Mephisto Waltz

MEPHISTO WALTZ

Chiddu filu


2' di lettura

«Chiddu chi non potti n’esercitu, potti un filu». Il leggendario brigante Musolino(1876-1959) così imprecava in carcere. Ben due reggimenti nei campi per trovarlo, un costo stellare per le indagini. Catturato per caso nel 1901, grazie a un filo di ferro che lo aveva fatto inciampare mentre correva, inseguito da due carabinieri , (guidati dal padre di Enrico Mattei, il creatore dell'ENI). «U’re i l’Asprumunti», ammirato dai derelitti e da una certa jacquerie contadina, trovava emuli anche al nord. I vecchi li ricordano ancora al Passo del Bracco, in un posto da lupi, da «u diaou», il diavolo.

A torto Cicerone affermava: «Calaber, malus». Fate un giretto alla Costa degli Dei fino a Pizzo Calabro, e avrete un assaggio della cortesia locale, delle attenzioni della gente, in un placido clima d'antan. Vedreste anche un cupo maniero a picco sul mare, ove nel 1815 (Congresso di Vienna) fu fucilato per ordine di Ferdinando IV, Gioacchino Murat, il focoso re di Napoli, Maresciallo di Francia, amico un po’ sì e un po’ no di Napoleone, di cui aveva sposato la sorella Carolina. Per l’Italia, la grande speranza di Alessandro Manzoni. A un tiro di schioppo imperdibile il tartufo del Belvedere, vertice della gelateria. Poi fate un salto a Mileto, la grande memoria normanna all’apice nell’anno 1000, ove un’iniziativa privata - latitante quella pubblica - ha consentito di recuperare un palazzo vetusto messo a disposizione dalla Curia, restaurato e trasformato in una scuola pianistica di eccellenza: è il Cantiere Musicale, ideato e diretto dal Maestro Roberto Giordano, che si riallaccia alla grande scuola pianistica napoletana dei Thalberg e dei Vitale, nel solco del celeberrimo Vincenzo Scaramuzza. Lui, calabrese e “virtuoso del pian”, che poi in Argentina avviò al pianoforte anche Martha Argerich bambina. U’ Maestru, Riccardo Muti, presentando l’altro dí il suo nuovo libro «L'infinito tra le note» alla Fondazione Corriere della Sera, ne ha dispensate di cotte e di crude in materia. Ribadendo netto che in Scala non tornerà fintanto che l‘orchestra avrà personaggi che a sua memoria da elefante ben ricorda. Coi segnati da Dio, un passo indrìo.

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