sostenibilità

Chimica green, nicchia che guarda al futuro

Quasi il 10% degli addetti dell’intero comparto lavora in Piemonte

di Filomena Greco

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1' di lettura

Il Piemonte, prendendo le mosse da uno dei settori industriali più tradizionali come quello della chimica, ha saputo attuare, secondo la lettura contenuta nello studio di Cassa Depositi e Prestiti, innovazioni di processo e di prodotto, finalizzate al raggiungimento di obiettivi di sviluppo sostenibile più ambiziosi.

La regione, nella ricerca della Cdp, appare come il territorio più dinamico nel promuovere il cluster tecnologico nazionale della chimica verde, anche grazie alla presenza di importanti player industriali, come ad esempio la Novamont, capaci di competere anche a livello internazionale. Da rilevare inoltre la presenza di un nucleo di public utilities regionali, a cominciare da Iren o da Acea Pinerolese, particolarmente attive nel promuovere progetti innovativi nei settori dei servizi e dell’energia, attuando i principi dell’economia circolare. Sono circa 4.100 le unità locali del settore con oltre 56mila addetti, pari al 4% dell’occupazione totale regionale e pari al 9,4% invece dell’occupazione del settore a livello nazionale.

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