PRIMA DONNA A RICEVERE IL PREMIO

Christelle Brua con la sua mela soffiata è la miglior pasticcera al mondo

di Redazione Food24


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(Afp)

2' di lettura

La pomme soufflée è il suo dolce feticcio, il capolavoro, quello che l’ha resa famosa e le è valso il titolo di miglior pasticcere al mondo, decretato dall’associazione “Les Grandes tables du monde” il 9 ottobre a Marrakech.

Lei è Christelle Brua, 41 anni, chef pasticcere nel ristorante tre stelle Michelin Pré Catelan a Parigi, prima donna a ricevere l’ambito riconoscimento.

Originaria della valle della Mosella dopo aver iniziato la carriera al ristorante Arnsbourg (3 stelle) dallo chef Jean-Georges Klein a Baerenthal, decide di andare a Parigi per farsi un nome. Qui, ha raccontato all’agenzia AFP, invia il suo curriculum al Pré Catelan e dopo aver tempestato lo chef di telefonate, anche 50 al giorno, riesce a ottenere un colloquio con Frédéric Anton che l’assume. Nella cucina del Pré Catelan nasce il famoso dessert a forma di mela verde, di zucchero soffiato con all’interno gelato al caramello e sidro.

Mamma, divorziata, con un bambino di 6 anni che porta spesso con sé in cucina, adora le scarpe Louboutin, (ne possiede 50 paia), dichiara di essere una pasticcera atipica anche nel lavoro: “In pasticceria si devono pesare tutti gli ingredienti. Io invece uso la fantasia quando invento le mie creazioni. Metto un po’ di quello, un po’ di quell’altro mischio gli ingredienti e poi lascio al mio staff (al femminile 7 donne e due uomini) il compito di trascrivere la ricetta precisa”.

A Marrakech sono stati premiati anche lo chef francese Paul Pairet, per il suo ristorante innovativo e super esclusivo (di solo 10 coperti) Ultra Violet, a Shanghai, Denis Courtiade del ristorante Alain Ducasse all’hotel Plaza Athénée , miglior direttore di sala e Giorgio Pinchiorri dell’Enoteca Pinchiorri, miglior sommelier.

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