I token non fungibili

Christie’s debutta nelle criptovalute: con 69,3 milioni di dollari è record per l’arte digitale

Metakovan si aggiudica l’opera tutta digitale di Beeple assegnata mediante Nft, l’ultima moda nel mondo cripto, e pagata in Ethereum

di P.Sol.

Reuters

2' di lettura

Un'opera digitale di crypto art va per la prima volta all'asta da Christie's e il martello del battitore si ferma a quasi 70 milioni di dollari, una cifra da primato che fa di Beeple il terzo artista vivente più valutato del mondo dopo Jeff Koons e David Hockney.

In un’asta che rappresenta anche la prima in cui i diritti di proprietà vengono rappresentati mediante Nft, i token non fungibili che costituiscono l’ultima moda del mondo cripto. Si tratta di rappresentazioni digitali di oggetti fisici e della loro proprietà che utilizzano la blockchain per transazioni sicure e irreversibili che ne certificano l’autenticità, la titolarità e i passaggi di proprietà.

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Esattamente come i bitcoin, solo che in questo caso non si tratta di valute una uguale all’altra, ma appunto rappresentano un oggetto specifico e unico, essendo quindi no n fungibili. Ad acquistare l'opera è stato Metakovan, pseudonimo del fondatore e finanziatore di Metapurse, il più grande fondo NFT al mondo.

L'acquirente si è assicurato così per 69,3 milioni di dollari, compresi i diritti d'asta, per “The Last 5000 Days”, un monumentale file Jpg di Beeple, (vero nome Mike Winkelmann), 39enne illustratore del Wisconsin che si è costruito milioni di seguaci sui social grazie a progetti commerciali per pop star come Justin Bieber e marchi come Louis Vuitton e Nike.

L'opera è interamente digitale: un collage di 5.000 immagini create e postate dal 2007 al 2021 che incorpora scene surreali e disegni di politici come Donald Trump e Mao Tse Tung accanto a personaggi dei cartoni da Topolino ai Pokemon.

Per Christie's era la prima asta di un'opera senza componente fisica e la prima volta in 255 anni di storia che sono state accettate puntate in Ethereum. Gli Nft fanno leva su smart contract che di solito girano sulla blockchain di Ethereum.

Mike Winkelmann, conosciuto in ambito artistico come Beeple

Offerta il 25 febbraio con prezzo di partenza di appena cento dollari, “The Last 5000 Days” ha visto volare le quotazioni grazie a una trentina di agguerriti collezionisti che nell'ultima mezz'ora hanno fatto svettare le offerte da 15 milioni di dollari agli oltre 60 milioni finali.

L'opera di Beeple mette al centro paure e ossessioni della società davanti alla tecnologia. L'artista è uno degli iniziatori del movimento “everyday” della grafica 3D: dal 2007 parte del suo lavoro consiste nella creazione di un'immagine postata in rete ogni giorno senza mancare un singolo appuntamento.

“E' un leader della comunità artistica digitale”, ha detto un rappresentante di Christie's che ha paragonato la legittimazione dei NFT a quella della Street Art.

Ma chi compra opere come quelle di Beeple? Il target di giovani collezionisti e persone finora estranee al circuito tradizionale del mercato dell'arte include personaggi come il 28enne Tim Kang, fondatore di Cue Music e un investitore in cryptocurrency che è stato il primo collezionista di Beeple.

«Il boom dei bitcoin ha dato vita a una nuova classe di potenziali filantropi e collezionisti», ha osservato il pittore Lucien Smith indicando una generazione di «cripto-milionari che stanno cercando di costruire asset con i soldi che hanno accumulato e uno dei pochi modi con cui possono farlo è attraverso gli Nft perché il loro mercato accetta le cryptovalute».

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