innovazione e arte

Christie’s, il lockdown ha spinto la digitalizzazione

La casa d’asta più seguita sui social al mondo. La sede italiana si prepara all’incanto di novembre, Cristiano De Lorenzo tira le somme di questi mesi

di Silvia Anna Barrilà

Cristiano De Lorenzo Managing Director Christie's Italia

4' di lettura

L’autunno si avvicina e se i contagi resteranno sotto controllo, ce lo si augura, l’attività delle aste ricomincerà come promesso. La casa d'aste Christie's ad aprile a causa del lockdown ha rinviato a novembre la sua unica asta in Italia e ha lanciato la prima asta italiana unicamente online, in collaborazione con Nilufar . Cristiano De Lorenzo, Managing Director Christie's Italia, ha tracciato per Arteconomy24 un bilancio di questi difficili mesi e dello sviluppo internazionale delle private sale e delle aste.

Qual è stata la strategia di Christie’s Italia di fronte al Coronavirus?

Fin dall'inzio del lockdown, Christie's Italia ha deciso di rimandare l'abituale asta «Thinking Italian Milan» da aprile a novembre. La vendita sarà offerta a Milano presentando, come di consueto, il meglio dell'arte Italiana dei secoli XX e XXI.

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Qual è stata la reazione alla crisi dei collezionisti?

Nel corso della primavera e della prima parte dell'estate ci siamo resi conto che, malgrado il difficile contesto economico, la domanda di opere d'arte di grande qualità è rimasta forte. Il mercato è oggi più globale che mai e «ONE: A Global Sale of the 20th Century», la nostra recente asta di arte dei secoli XX e XXI, lo ha provato. Abbiamo, infatti, registrato una significativa attività dall'America, ma anche dall’Europa e dall’Asia. Con questa asta globale abbiamo dimostrato come creatività, ricerca, innovazione, adattabilità e investimenti nel digitale siano essenziali al giorno d'oggi e i nostri clienti hanno decisamente apprezzato questo nuovo format, che ha unito l'esperienza live a quella digitale e online.

In che modo Christie’s sfrutta l’online?

Dall'inizio del 2020, Christie's ha incrementato in maniera consistente il numero di aste online, con 75 vendite svoltesi fino ad ora e molte altre a venire. I nostri clienti si sono dimostrati decisamente attivi e continuano ad acquistare.

I collezionisti che acquistano online sono nuovi clienti?

È importante notare che, da quando è iniziato il lockdown, il 27% di tutti gli acquirenti era composto da clienti già attivi che hanno acquistato per la prima volta online e tre dei nostri top lot sono stati comprati proprio da questo gruppo. Le nostre vendite online hanno inoltre attratto un nuovo gruppo di clienti: il 32% di tutti i compratori sono risultati nuovi clienti per Christie's.

Quali sono i top lot venduti online quest’anno?

A riprova del fatto che oggi l'online non conosce limiti di valore, il 30 giugno Christie's ha venduto un diamante da 28 carati che, a partire da una stima di oltre un milione di dollari, è stato aggiudicato per 2.115.000 di dollari, stabilendo un nuovo record mondiale per un gioiello venduto all'asta online.

E i risultati dell’asta One?

Il 10 luglio, ONE, la nostra asta ibrida - prima nel suo genere, avvenuta in “staffetta” tra quattro città, ha totalizzato poco meno di 421 milioni di dollari. Il top lot è stato «Nude With Joyous Painting» di Roy Lichtenstein battuto a 46.242.500 dollari. Le offerte sono arrivate sia dai clienti che hanno partecipato fisicamente nelle sale d'asta di Hong Kong, Parigi e Londra, che dai telefoni ed ovviamente online. L'asta ha stabilito 13 nuovi record d'artista ed è stata seguita da oltre 80.000 persone, di cui 60.000 dall'Asia attraverso i social media e in particolare tramite Artron in Cina e Artpro a Taiwan.

Roy Lichtenstein, «Nude with Joyous Painting» battuto a 46.242.500 dollari

Continuate a lavorare attraverso le private sales?

La domanda per le vendite private rimane molto forte: a partire dal mese di marzo, le vendite private condotte da Christie's sono aumentate del 113% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Qual è il price range delle vendite che avvengono attraverso le private sales?

Nelle diverse categorie offerte tramite questo canale di vendita, le transazioni partono da 3.000 $ fino a superare i 30.000.000 $. Soprattutto nella fascia di prezzo più alta abbiamo registrato un dato molto significativo: il numero di vendite di opere d'arte con un valore superiore a 10.000.000 $ è raddoppiato. Le vendite di opere di valore superiore ai 5.000.000 $ sono quadruplicate rispetto al 2019. Da metà marzo in poi, abbiamo concluso varie transazioni superiori a 30.000.000 $.

Come è stato possibile questo risultato?

Grazie alle numerose innovazioni digitali lanciate a partire dal lockdown. Volendo vedere gli aspetti positivi del momento presente, possiamo dire che questa situazione di grande difficoltà globale ha incoraggiato una nuova creatività accelerando dei cambiamenti necessari. Da Christie's ci siamo sforzati di affrontare il nuovo contesto vedendoci l'opportunità di adattare il nostro business ad una clientela ormai sempre più globale che oggi è necessario coltivare e seguire anche grazie all'innovazione tecnologica e digitale.

Quali sono le previsioni sul futuro?

Sebbene la domanda per opere d'arte stimate correttamente e dalla provenienza impeccabile persista, ci sono state ripercussioni sul mondo dell'arte in generale ed è per questo motivo che dobbiamo continuare a collaborare attivamente per rimodellare il futuro del mercato e del sistema arte.

Nel dettaglio, in che modo Christie’s ha implementato la sua tecnologia?

La nostra piattaforma digitale si è dimostrata un supporto essenziale per coinvolgere i nostri clienti esistenti ed attirarne di nuovi. Avevamo già messo in atto molti strumenti online in grado di garantire la continuità del nostro business anche da remoto, come, ad esempio, sviluppando un sistema online per la spedizione di opere d'arte. Abbiamo anche migliorato le preview online grazie alle nostre gallerie virtuali, abbiamo poi creato un programma di mini-site su WeChat per i clienti asiatici, potenziato la nostra presenza sui social media a livello globale e un sistema di live-chat sul sito internet di Christie's. Infine, abbiamo implementato un sistema di realtà aumentata, utilizzato durante ONE. Malgrado il periodo di incertezza, con 1,5 milioni follower su Instagram (tra tutti i nostri account), 1 miliardo di utenti attivi su WeChat e una piattaforma ricca di contenuti digitali in grado di coinvolgere quotidianamente collezionisti e appassionati in ogni parte del mondo, possiamo affermare che la nostra presenza digitale sia oggi impareggiabile.

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