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Cibo bio e cosmetici spingono la ripresa dei consumi in Italia

di Giovanna Mancini

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(Fotogramma)


2' di lettura

Il benessere – del corpo e della mente – prima di tutto. Dopo anni passati a trattenersi e risparmiare, spaventati dalle tante incertezze economiche e politiche, gli italiani sembrano aver ritrovato la voglia e il coraggio di consumare, ma la lunga crisi ha cambiato la nostra identità, le nostre priorità e le nostre abitudini. Secondo il Rapporto Coop 2017 cresce infatti l’interesse (che talora sfiora l’ossessione) per i prodotti e i servizi destinati alla cura del corpo e della persona, dai cibi bio e “terapeutici” ai prodotti cosmetici, dalle medicine alla chirurgia, dallo sport alle attività psico-fisiche in generale.

Solo per la cura del corpo, si legge nel rapporto, in Italia si spendono circa 10 miliardi l’anno. E se la ripresa dei consumi è ancora fragile e contraddittoria (sebbene il 2017 risulti il primo anno in cui torna a riempirsi il “carrello della spesa”), è invece ben evidente la crescita degli acquisti di alimenti cosiddetti terapeutici (i “superfood” o i prodotti dietetici), che valgono ormai il 10% dei consumi alimentari e crescono il doppio della media (+8% contro il +5% generale).

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Il cibo come status symbol e chiave del benessere, dunque, che si traduce in felicità e gratificazione personale, mentre perdono terreno altri desideri, dal fumo all’alcool, ma persino l’amore e il sesso. Anche sul fronte della ricerca spirituale gli italiani sembrano aver abbandonato le vie del passato, con un interesse crescente per religioni e filosofie alternative, per lo più di provenienza orentale (come buddismo o yoga).

Italiani più attenti e consapevoli nei consumi, dunque, meno propensi ad acquistare in termini di quantità, ma più disponibili, viceversa, ad aprire il portafoglio – ovvviamente per le fasce di reddito che se lo possono permettere – per garantirsi qualità e piccoli lussi.

IL CIBO COME ELISIR DI LUNGA VITA

Composizione % della spesa alimentare per gli altospendenti. (Rapporto Coop 2017)

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Lo scenario economico nazionale, spiega il Rapporto Coop, resta complicato, con il 28,7% delle famiglie italiane a rischio povertà o esclusione sociale (dal 26% di dieci anni fa). Tuttavia la crescita c’è e,sebbene debole e inferiore alla media dell’area euro (+2,1% contro il +1,5% italiano), sembra consolidarsi. Di conseguenza, i consumi si stanno riprendendo, con una crescita della spesa dell’1,2% prevista a fine anno, sebbene diminuisca il potere d’acquisto.

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