COVID E DUE RUOTE

Cicloturismo, pronti a un’altra stagione da record

Con la pandemia aumentano i ciclisti e le piste a loro riservate. Le prevede anche il piano nazionale con la realizzazione di 1.626 km di piste turistiche

di Giambattista Marchetto

Foto Reuters

3' di lettura

Le due ruote stanno vivendo un momento d'oro. Se nel 2020 sono state vendute oltre 2 milioni di biciclette (+17% sul 2019), è la crescita del cicloturismo a caratterizzare questo tempo segnato dalla pandemia. Il Rapporto sul Cicloturismo realizzato da Isnart-Unioncamere e Legambiente ha messo in evidenza come circa 5 milioni di italiani abbiano fatto uso della bicicletta nel corso della propria vacanza estiva 2020. E non si tratta di un turismo cheap, perché anzi rappresenta una spesa di circa 4 miliardi di euro su un volume totale di 23 miliardi spesi dai turisti italiani.
Certo, l'esigenza del distanziamento sociale, una maggiore attenzione all'ambiente, il desiderio di spazi e di vacanze all'aria aperta, oltre che gli incentivi per l'acquisto hanno creato un terreno fertile per il mercato delle due ruote e, più in generale, per la cosiddetta mobilità dolce.Il dato è stato presentato in occasione del lancio dell'edizione 2021 di Italian Green Road Award, sesta edizione dell'Oscar italiano del cicloturismo che viene assegnato alle “vie verdi” di quelle regioni italiane che si sono particolarmente distinte nell'attenzione al turismo “lento” e che hanno saputo valorizzare i percorsi ciclabili completandoli con servizi idonei allo sviluppo del turismo slow.

«Il turismo italiano ha fatto scelte di vacanza orientate verso esperienze, come il cicloturismo, prima quasi inesplorate – evidenzia Roberto Di Vincenzo, presidente Isnart –. Un terzo degli italiani è partito per praticare sport, dal cicloturismo al trekking. Le forme di turismo ad alto consumo di ambiente sono destinate a funzionare sempre meno dopo la pandemia. Al contrario, è necessario lavorare per sviluppare forme di turismo, come il cicloturismo, orientate alla produzione di valore e cioè tendenti a migliorare la qualità dell'offerta e ad aumentare i servizi forniti dai singoli operatori e dai territori, anche per attrarre i cicloturisti internazionali, che speriamo già dalla prossima estate possano tornare a riaffacciarsi sul nostro Paese».

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In Abruzzo l’Oscar del cicloturismo

Il 19 giugno sarà l'Abruzzo – Oscar del Cicloturismo 2020 con la ciclovia Bike to Coast - a ospitare nella città di Pescara la cerimonia di premiazione che vede Peugeot in qualità di title Sponsor, Legambiente e Istituto di Credito Sportivo quali sponsor istituzionali e Ferrovie dello Stato com partner. Con l'occasione saranno presentate anticipazioni dell'Osservatorio sul cicloturismo realizzato da Isnart e Legambiente In vista del Bike Summit 2021, che farà il punto sull'economia generata dal cicloturismo nel Paese in autunno. «Per il cicloturismo siamo pronti a registrare un'altra stagione record per il nostro Paese che può contare su due milioni di biciclette in più rispetto all'anno precedente e su un giro d'affari compreso fra i 5 e i 7 miliardi di euro – preannuncia Sebastiano Venneri responsabile turismo Legambiente -. Lo sviluppo del turismo di prossimità e la crescita del mercato delle e-bike hanno favorito, inoltre, la scoperta di nuovi territori ciclabili. È necessario ora dare spazi nuovi e sicuri a questa voglia di pedali: nuove ciclovie, ma anche nuovi ciclo-itinerari ricavati sulle strade a bassa intensità di traffico, in modo da creare “prodotti” che diano futuro alle aree interne del nostro Paese».Il presidente Andrea Abodi sottolinea l'impegno del Credito Sportivo per contribuire allo sviluppo di piste ciclabili e ciclovie con una linea di finanziamento dedicata e un bando realizzato in collaborazione con l'Anci, sostenuto anche dai Fondi Speciali, per oltre 4 milioni di euro di contributi in conto interessi sui mutui. «L'obiettivo, attraverso la mobilità lenta, è di favorire la sostenibilità e una diversa modalità di approccio al patrimonio culturale e ambientale del nostro Paese», dichiara. E ricorda come dal Recovery Fund sono previsti stanziamenti per il Piano nazionale ciclovie, che prevede la realizzazione di mille km di piste ciclabili urbane e metropolitane e di 1626 km di piste turistiche.

Lungo le green road

Per “green road”, si intende una strada riservata esclusivamente a mezzi non motorizzati, oppure una strada bianca con poco traffico o una strada secondaria a bassa percorrenza. Il premio prende in considerazione percorsi identificati con nome e segnaletica, studiati per consentire ai ciclisti di percorrerli in sicurezza. Grande impulso alle green road è arrivato dalle ferrovie dismesse così come dagli argini dei fiumi e dei corsi d'acqua, inclusi i canali di irrigazione, oggi riconvertiti in strade ciclabili. Le green road offrono la possibilità di visitare una regione contribuendo a conservare e valorizzare il patrimonio locale, consentono la crescita del pendolarismo non motorizzato, riducono gli effetti di inquinamento e contribuiscono al miglioramento della qualità della vita incidendo sulla conservazione del suolo pubblico e sullo sviluppo economico, sociale e turistico dei territori. L'albo d'oro dell'Italian Green Road Award ha visto premiate la ciclovia Assisi-Spoleto-Norcia nel 2016, L'Alpe Adria nel 2017, La Ciclovia dell'Amicizia in Veneto nel 2018, la Ciclovia del Fiume Oglio nel 2019 e la Bike to Coast nel 2020.

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