mobilità sostenibile

Ciclovia Adriatica, in arrivo il bando per completare il tratto marchigiano

di Michele Romano


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2' di lettura

Le Marche entrano da protagoniste nella Ciclovia Adriatica, con un percorso di 190 chilometri lungo la costa, il cui completamento sarà finanziato con i fondi Por Fers 2014-2020, che assegnerà ai Comuni interessati 4 milioni di euro di contributi in conto capitale, pari al 75% delle risorse necessarie, attraverso un bando in uscita alla entro giugno. Il tratto marchigiano è comunque quello con la maggiore percentuale di piste già disponibili (oltre il 50% del tracciato individuato) e facilmente integrabili tra loro.

La Ciclovia Adriatica ricalca gli antichi itinerari della via dell’Ambra, che dal Baltico scendeva lungo il mare Adriatico da Trieste a Santa Maria di Leuca, percorrendo sette regioni italiane (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia), lungo 1.300 km. interamente pianeggianti, tra spiagge sabbiose, lagune e falesie sul mare, in un contesto ambientale e paesaggistico dal forte impatto turistico.

È affiancata dalla ferrovia adriatica, che consente una perfetta integrazione intermodale bici-treno, da diversi aeroporti e porti (tra i quali Ancona), attraversa siti Unesco di importanza mondiale (nella Marche c’è Urbino) e varie aree protette; è già in parte attrezzata, con piste ciclabili e ponti ciclopedonali realizzati e con accordi interregionali già stipulati per collegare le infrastrutture ciclabili (come per il ponte ciclopedonabile sul fiume Tronto, tra Marche e Abruzzo) e si connette a pettine con diverse ciclabili, facilitando il raccordo costa-entroterra. In chiave di progetto nazionale è pensata con la doppia funzione di ciclovia turistica e infrastruttura per la mobilità sostenibile urbana-interurbana.

«La mobilità dolce assicura vivibilità ai territori, va vista come la soluzione ai problemi di mobilità cittadina nel nostro Paese», ha spiegato Giulietta Pagliaccio, presidente nazionale Fiab, la federazione amici della bicicletta, che ha siglato un con la Regione Marche un protocollo per la promozione della ciclovia. Mobilità quella con la bicicletta che è «una delle priorità della giunta delle Marche – come ha ribadito la vice presidente Anna Casini – perché contribuisce alla lotta all’inquinamento e a rilanciare la sostenibilità delle città», e quella Adriatica «rientra tra gli assi strategici di maggiore importanza su cui investire, recuperando anche risorse nazionali disponibili».

Secondo un recente rapporto di Legambiente, in Italia l’economia della bici vale oltre 6 miliardi all’anno, con Pesaro e Bolzano valutate come le città più «bike friendly»: quelle dove circa un abitante su tre pedala per raggiungere il luogo di lavoro o di studio e il 28% della domanda urbana di mobilità è soddisfatto dalla bici.

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