le PROTESTE

Saccheggi e incendi in tutto il Cile. I morti salgono a 10. Pinera: siamo in guerra

È sempre più critica la situazione in Cile dove si contano<br/>almeno 10 morti. Gli ultimi vicino alla capitale, a La Pintana,<br/>dove due corpi carbonizzati sono stati trovati in un magazzino<br/>di prodotti per l’edilizia saccheggiato e dato alle fiamme


Protesta infiamma Santiago, e' stato di emergenza in Cile

3' di lettura

È sempre più critica la situazione in Cile dove le proteste per gli aumenti dei prezzi dei biglietti della metropolitana sono degenerati in violenze e vandalismi a Santiago. Si contano almeno 10 morti, gli ultimi vicino alla capitale, a La Pintana, dove due corpi carbonizzati sono stati trovati in un magazzino di prodotti per l’edilizia saccheggiato e dato alle fiamme. A Santiago è stata un'altra notte di coprifuoco e lo stato di emergenza è stato esteso ad altre città, ma le prescrizioni non fermano la rabbia popolare. Secondo il ministro dell'Interno sono state arrestate 152 persone per violenze, 40 per saccheggi e 70 per gravi aggressioni. «Siamo in guerra contro un nemico potente e implacabile, che non rispetta nulla o nessuno», ha detto il presidente cileno, Sebastián Piñera, condannando nuovamente le violenze avvenute durante le proteste di questo fine settimana contro l'aumento delle tariffe. Piñera, durante un incontro con i media, ha insistito sul carattere organizzato delle proteste sottolineando che «unico scopo» dei responsabili «è quello di causare il maggior danno possibile».

Il presidente cileno ha annunciato lo stato di emergenza nei luoghi delle proteste, consentendo alle autorità di limitare i diritti di riunione e movimento.

Sospeso l’aumento dei prezzi della metro
Piñera ha inoltre annunciato la sospensione dell'aumento del prezzo dei
biglietti della metropolitana, ultimo di una serie di rincari che aveva fatto esplodere il malcontento popolare. «Ho ascoltato con umiltà la voce della gente - ha detto Pinera - e non avrò paura di continuare a farlo, perché così si costruiscono le democrazie. Ho deciso di sospendere l'aumento del metro, ciò che richiederà la rapida approvazione di una legge, finché concorderemo un sistema per proteggere meglio i nostri compatrioti».

Lo stato di emergenza - ha detto Piñera venerdì 18 ottobre in un discorso dal palazzo del governo - mira a garantire «la sicurezza dei residenti, la protezione delle merci e i diritti di ciascuno dei nostri compatrioti che hanno sopportato disagi per colpa delle azioni di veri criminali».

In precedenza, il servizio di metropolitana a Santiago del Cile era stato sospeso con seri disagi per i pendolari dopo che gli studenti delle scuole superiori hanno invaso alcune stazioni saltando oltre i tornelli, evitando i controlli e compiendo atti vandalici durante una protesta contro l'aumento delle tariffe in atto ormai da diversi giorni. Il prezzo dei biglietti dall’inizio di ottobre è aumentato di circa 1 euro per i viaggi nelle ore di punta, scatenando le proteste dei givoani che già lamentano un costo della vita troppo elevato nella capitale. L’aumento è stato motivato con gli alti costi dell’energia e con la svalutazione del peso, la valuta nazionale.

Barricate nelle stazioni
Al calar della notte, le proteste si erano estese in tutta Santiago con gli studenti che allestivano barricate agli ingressi delle stazioni della metropolitana. Immagini televisive hanno mostrato studenti e altre persone attaccare veicoli della polizia, lanciare pietre e bruciare almeno un autobus, oltre a scene di distruzione e vetri frantumati all'interno di varie stazioni della metropolitana. La polizia, che aveva cercato di sedare le proteste con gas lacrimogeni, ha poi abbandonato i luoghi delle violenze. Il ministro dei trasporti Gloria Hutt, che si è rifiutato di abbassare le tariffe, ha detto che è possibile che la metro torni a funzionare in modo graduale” la prossima settimana.

Cile, stato di emergenza dopo le proteste per il caro-biglietti

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Colpita la sede Enel
Il palazzo dell'Enel a Santiago è stato danneggiato dalle fiamme appiccate nella notte da sconosciuti, attorno alle 23 ora locale, saliti al 16esimo piano dalle scale esterne di emergenza. La situazione ora è sotto controllo e l’edificio non corre il pericolo di crolli. L'incendio, indica Enel in una nota, è stato «compiuto da persone non ancora identificate. L'azienda informa che non ci sono feriti tra i propri dipendenti e che i pochi colleghi presenti nell'edificio al momento dell'incendio, appiccato in tarda serata, sono stati tutti immediatamente evacuati senza disordini».

Un autobus incendiato a Santiago (Ap)

Enel primo operatore nel Paese
Enel Chile è la più grande azienda elettrica privata in Cile in termini di capacità installata nel settore generazione e numero di clienti nel settore distribuzione. Enel è presente nel Paese anche con Enel Green Power, che gestisce più di 4,72 GW in impianti in costruzione o operativi, con un portafoglio misto di tecnologie che comprende l'energia idroelettrica, eolica e fotovoltaica.

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