CRESCITA INTERNAZIONALE

Cimbali si rafforza in Medio Oriente e apre a Dubai

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Il nuovo ufficio di rappresentanza del Gruppo Cimbali a Dubai


2' di lettura

È stato inaugurato domenica 17 febbraio a Dubai il nuovo ufficio di rappresentanza di Gruppo Cimbali - leader mondiale nella progettazione e produzione di macchine professionali per caffè e bevande a base di latte fresco e di attrezzature dedicate alla caffetteria. L'apertura rafforza ulteriormente il posizionamento di Gruppo Cimbali nel mercato mediorientale, in crescita su tutti i segmenti del canale Ho.Re.Ca e, in particolare, nelle catene, nell'hotellerie e nei sempre più numerosi specialty coffee shop.

Gli Emirati rappresentano uno dei mercati a più rapida crescita al mondo in termini di consumo di caffè. Dal 2012 al 2016, infatti, il numero giornaliero di tazzine è passato da 1,4 a 3,4 miliardi. Inoltre, a Dubai sono presenti tutti i principali player internazionali. Il nuovo ufficio, al 27esimo piano della Jumeirah Lake Towers, ospita al suo interno uno showroom e un training center per attività di formazione tecnica e sensoriale dove sono esposti i modelli di punta dei brand La Cimbali e Faema tra cui La Cimbali M100, le superautomatiche La Cimbali S30 e La Cimbali S20, il macinadosatore La Cimbali Elective e l'intera gamma Faema E71 tra cui la nuova E71E.

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Franco Panno – Amministratore Delegato di Gruppo Cimbali ha dichiarato: “L'apertura del nuovo ufficio di rappresentanza di Dubai si inserisce nel nostro percorso di crescita internazionale che, per quanto riguarda l'area asiatica, ha visto negli ultimi anni l'inaugurazione della nuova filiale commerciale di Shangai e l'apertura del nuovo ufficio di rappresentanza di Singapore. “L'inaugurazione - ha proseguito Panno - rappresenta un passo importante del nostro percorso di crescita nel Middle East, un mercato dove oggi siamo già leader nel segmento delle macchine professionali tradizionali con un market share del 30%”. (Radiocor)

Il business
Cimbali ha registrato nel 2017 un fatturato di 180 milioni di euro (+7% sul 2016) di cui l'80% all'estero, e opera attraverso tre stabilimenti produttivi in Italia e uno a Seattle (dove vengono prodotte le macchine a marchio Slayer), impiegando complessivamente circa 700 addetti.

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