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Cina allenta le misure sul Covid, a Piazza Affari settore lusso sotto la lente

Secondo gli esperti una revisione delle severe misure anti-Covid potrebbe far tornare l’economia cinese a marciare a pieno ritmo, facendo sentire i propri riflessi sulla congiuntura di tutto il mondo

di Eleonora Micheli

(AFP)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Lusso sotto la lente a Piazza Affari, dopo le notizie provenienti dalla Cina, dove sono state allentate le misure contro il Covid. A Piazza Affari Moncler sale e lo stesso, fuori dal FTSE MIB, vale per Aeffe e Brunello Cucinelli. A Parigi, però, sono abbastanza ferme le quotazioni dei big del lusso: Lvmh è poco sopra i 714 euro (valore allineato a venerdì), nel giorno in cui le azioni pagano l'acconto sul dividendo di 5 euro. Hermes e Kering sono in calo frazionale. Quest'ultime mentre il mercato si interroga sulla guida stilistica di Gucci, dopo l'addio alla maison di Alessandro Michele, lo stilista che in sette anni ha portato il marchio a un fatturato di circa 10 miliardi, dai 3,5 miliardi di partenza.

Ad ogni modo gli analisti ritengono che i titoli del lusso potrebbero beneficiare delle notizie annunciate nella Repubblica Popolare, dove le autorità, dopo le proteste delle scorse settimane, hanno deciso di rivedere le misure anti-Covid. Ad esempio a Pechino molti negozi hanno riaperto durante il fine settimana e i cittadini hanno potuto utilizzare i trasporti pubblici senza dover esibire un risultato negativo del test eseguito da meno di 48 ore. La stessa misura è stata adottata a Shanghai, dove il tampone è stato eliminato anche per l'accesso ad alcuni luoghi pubblici, come parchi e attrazioni turistiche. Nei giorni scorsi il presidente cinese, Xi Jiping, ha riconosciuto che la variante Omicron, meno letale, «apre la strada a una maggiore flessibilità nelle restrizioni». Secondo gli esperti una revisione delle severe misure anti-Covid potrebbe far tornare l’economia cinese a marciare a pieno ritmo, facendo sentire i propri riflessi sulla congiuntura di tutto il mondo.

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Le prime aziende a risentire degli effetti benefici saranno quelle del lusso, penalizzate negli ultimi mesi dalle chiusure imposte a numerosi negozi. Del resto i manager alla testa delle principali società hanno fornito indicazioni di fondo positive, ma improntate all’incertezza proprio a causa della situazione in Cina. In occasione dell’ultima conference call, per la pubblicazione della trimestrale, il manager di Moncler, Luciano Santel, aveva spiegato che anche nei mesi scorsi, non appena le restrizioni in Cina si sono allentate, le vendite hanno subito allungato il passo. Anche lo scorso ottobre, nelle prime due settimane, con la golden week, Moncler aveva registrato un rialzo delle vendite a doppia cifra. Tuttavia subito dopo l’andamento era peggiorato a causa delle nuove restrizioni introdotte dal governo. «Fare prospettive è difficile visto che la situazione è volatile, ma il nostro focus rimane concentrato sul lungo periodo e sappiamo che il brand è molto forte», aveva detto Santel a fine ottobre, in occasione della pubblicazione della trimestrale. A questo punto, però, le notizie provenienti dalla Cina fanno sperare in una corsa delle vendite proprio nelle ultime settimane del 2023.

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